On dom, 2020-06-14 at 11:09 +0200, Francesco Ansanelli wrote: > Il problema è che una volta che si ha la triplice autorizzazione a > procedere con gli import (titolare, community, ml-import) e si > preparano i dati, ci sono già degli step intermedi di normalizzazione > e fusione degli oggetti esistenti: già in questa fase, il dato > originale, va verificato in qualche modo e non capisco come una > persona ad. esempio da Roma, potrebbe seguire l'import a Milano. > Ovvero, se è stato rilevato un civico in una certa posizione, come > decidere se tenere i dati OSM o i "dati esterni"? > Si prepara tutto e poi si affida il lavoro "ripetitivo" alla > community di Milano? Si va in trasferta?
Credo che vada seguito un approccio misto. In primo luogo, non è credibile andare a controllare sul terreno ogni numero civico: tanto vale allora rifare il lavoro da zero. In qualche caso sarà possibile intuire cosa scegliere solamente dai dati, in altri si potrà fare un controllo diretto ma da casa con Mapillary (Milano ad esempio ha una discreta copertura), in altri casi ancora sarà opportuno andare a controllare di persona. O, al limite, se in un caso proprio non sai cosa fare, puoi escluderlo oppure lasciare una nota. O magari qualcos'altro ancora che adesso non mi viene in mente. Il punto chiave è riuscire ad individuare qual è la parte di lavoro più consistente e che fa da collo di bottiglia, e affrontare quella. Fare l'impostazione e poi lasciare tutte le parti ripetitive alla comunità di Milano non servirebbe a molto: è proprio dove siamo arenati oggi. La comunità di Milano deve fare ciò che vuole e che si sente di fare: questa deve essere una valutazione dei volontari attivi su territorio, e la lascerei a loro. > Inoltre, i dataset sono in continua evoluzione (e anche OSM) e > giustamente Luca fa notare che la "manutenzione" del dato è spesso > lasciata alla comunità... > Perché, secondo me, sarebbe auspicabile che la persona che si > interfaccia con gli Enti, si occupi anche di informarli quando i dati > sono di cattiva qualità, incompleti o errati, in modo che si crei un > circolo virtuoso anziché una mera attività di "copia" del dato. > Sicuramente chi segue gli import oltre ad una conoscenza approfondita > del mondo OSM, deve anche essere capace di tenere relazioni con i > vari attori e scrivere procedure in grado di verificare costantemente > che i dati siano sempre aggiornati (in maniera bidirezionale?) e che > non si perdano informazioni (vandalismi, edit errati, ecc..). Certamente! Per chiudere il cerchio, l'ideale sarebbe che l'ente continui a pubblicare i dati aggiornati; che contribuisca all'aggiornamento in OSM a contatto con la comunità; che, a sua volta, usi i dati di OSM per migliorare la qualità dei propri, così da rendere il rapporto bidirezionale. In qualche caso questo succede già, ma è raro. Spero che quest'iniziativa possa aiutare a rafforzare i rapporti con chi produce i dati: è una delle azioni che è delineata nel piano. Anche semplicemente mostrare che i dati vengono effettivamente integrati in OpenStreetMap, e che quindi diventano direttamente fruibili per i cittadini, è importante per le pubbliche amministrazioni e per spiegargli il valore dei dati aperti, e costruire qualcosa che vada oltre il semplice pubblicare dei dati su un certo sito e dimenticarseli lì, come spesso avviene. In entrambi i casi che ho citato come esempi, abbiamo già buoni rapporti con gli enti, e quindi partiamo da un buon punto di partenza. > L'iniziativa mi sembra comunque interessante e potrebbe portare un > po' di novità nel mondo OSM, a tal proposito volevo anche chiedere se > in altri paesi è già stato affrontato un argomento simile o è un'idea > nostrana? Non ti so dire come sia la situazione in altri paesi: da parte mia, la proposta viene dall'osservazione di una necessità e non come replica di iniziative che ho visto altrove. Lorenzo _______________________________________________ Talk-it mailing list Talk-it@openstreetmap.org https://lists.openstreetmap.org/listinfo/talk-it