Buonasera Giacomo, sono curioso di capire fin dove si estende il ragionamento sulla collaborazione con Google: ad esempio, non c'è praticamente università che non abbia ricevuto fondi da Google - per restare ambiti a noi cari, il Centro Nexa ha ricevuto fondi da Google, sempre documentati pubblicamente, nella forma di unrestricted grants e in contesti di diversificazione delle fonti finanziarie (oltre che limitati a qualche decina di migliaia di euro l'anno, per cui limitati anche in valore assoluto).
In pratica, questi fondi sono stati perlopiù spesi (così mi pare di ricordare, ma si può approfondire, credo, incrociando tra Annual Reports, e.g. https://nexa.polito.it/2016-annual-report , e qui https://github.com/nexacenter/funding) per il progetto Neubot, a mio parere il più interessante progetto open source portato avanti da Nexa, ma anche un progetto adatto all'ethic-washing... Cordialmente, Federico Il sab 23 set 2023, 20:16 Giacomo Tesio <giac...@tesio.it> ha scritto: > Caro 380, > [cut] > >Se a te basta un GSoC per etichettare qualsiasi progetto come: > > > >1. strumento del business model di Google > > > >2. strumento degli obiettivi politici di Google > > Esattamente. Basta un GSoC (Google Summer of Code). > > > Nel momento in cui collabori con un nemico enormemente più potente di te, > puoi contartela finché vuoi, ma hai tradito coloro che si battono al tuo > fianco. > > Non c'è alcun modo di lavorare con Google senza diventarne uno strumento. > > [...] > > Ma il GSoC nella home di GNUnet ha ənche un altra funzione, molto più > ovvia ed immediata: > il consueto Open-Washing e Ethic-Washing di Google che, pensa un po'? > Si preoccupa della privacy! > >
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa