On Thu, Apr 27, 2023 11:37:55 AM +0200, karlessi wrote: > il punto che riguarda l'"oscurità digitale" provocata ad arte per me > è in primo luogo *smettere di colpevolizzare le persone, "comuni" o > meno, per il loro presunto "cattivo uso" di tecnologie tossiche, > strutturate ad arte per favorire oscurità ecc.* > ... > è questo il problema più grave, a livello di attitudine e > comportamento, da cui derivano tutti gli altri... > ... > ...rispondere con un classicissimo "studiate il codice!" quando > parliamo di codice chiuso e di milioni di righe di codice > (senz'altro vale per le piattaforme social media, in parte anche per > i modelli dei LLM) tende a rafforzare la sensazione di impotenza e a > schiacciare l'immaginazione delle persone. Non è sbagliato, > intendiamoci; ma non è questo il punto. Anche perché *conoscere* non > significa per forza essere in grado di agire altrimenti: altrimenti > la libertà, il libero arbitrio ecc. sarebbero una conseguenza > automatica della conoscenza, il che non è.
Giusto per completezza, nel caso dei social media, e in tanti altri, studiare a memoria il codice potrebbe non bastare nemmeno in teoria, senza avere anche tutti i dati che effettivamente elabora. E "studiare il codice" e' inutile anche parlando di voto elettronico, per le stesse ragioni. Ma grazie! Meno male che anche qualcun altro le dice chiaramente, queste cose, che dovrebbero valere sempre. Marco -- La mia newsletter per una maggiore consapevolezza digitale: https://mfioretti.substack.com _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa