Grazie Giacomo,
        grazie; ci sono tante cose che non capisco (ne avevo accennato a 
Stefano Borioni ma non ci sono ancor arrivato).
        Per il momento, solo una domanda. Quando dici che Google vincola 
contrattualmente i produttori di smartphone affinché limitino gli acquirenti di 
tale hardware, cosa vuoi dire esattamente? 
        Grazie ancora m




Da: nexa <[email protected]> Per conto di Giacomo Tesio
Inviato: mercoledì 4 marzo 2026 19:53
A: [email protected]
Oggetto: [nexa] R: keep android open

Buona sera Marco,

grazie per la tua analisi.

Ho però un obiezione: esiste un mercato "tradizionale" degli smartphone.

In altri termini una differenza sostanziale fra Apple e Google è che la prima 
fabbrica (o meglio, fa fabbricare in Cina) l'hardware che vende con iOS 
preinstallato, mentre la seconda vincola contrattualmente i produttori di 
smartphone affinché limitino gli acquirenti di tale hardware.

In tale mercato (dei sistemi operativi per smartphone), Google è un monopolista.
È su tale monopolio che fonda il suo "ecosistema".

Ora Google ha deciso di restringere ulteriormente la poca libertà degli utenti 
Android, per poterli spiare e manipolarr meglio.


Se l'UE fa finta di niente, non è per una distinzione legale fra mercato ed 
ecosistema, ma per totale mancanza di sovranità.


Giacomo

4 Mar 2026 17:26:45 Marco Ricolfi <[email protected]>:

> *La conclusione avrebbe tuttavia un senso, se iOS e l’Android di 
> Google operassero su di un mercato e si trovassero in un rapporto di 
> concorrenza con altri operatori.* *Cercando di ragionare su questo 
> punto, si può osservare che però sia A sia G operano all’interno dei 
> loro ecosistemi; gli ecosistemi, a loro volta, non sono mercati e 
> tantomeno mercati concorrenziali: non abbiamo vetture prodotte da 
> Stellantis piuttosto che da General Motors fra cui l’utente sceglie. 
> Il modello di business di chi gestisce un ecosistema è quello di 
> creare uno spazio a cavallo tra molti mercati, su cui operano plurime 
> imprese che offrono molti beni e servizi, per ottenere una percentuale 
> (un cut) sui beni e servizi intermediati. Una volta entrato in un 
> ecosistema, il più delle volte per effetto delle esternalità di rete, 
> nel caso di Google anche per l’illusione che Android sia open, 
> l’utente, lo sviluppatore e ogni altro operatore economico è 
> assoggettato alle regole imposte dall’orchestratore dell’ecosistema; 
> regole da lui accettate proprio per accedere a quel sistema operativo. 
> Se non le segue viola il contratto che ha dovuto accettare.*

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