Buongiorno a tutti,

grazie infinite a tutti per i preziosissimi riferimenti di _archeologia_
informatica.

Daniela Tafani <daniela.taf...@unipi.it> writes:

> Il 08/05/2024 19:35, 380° ha scritto:
>> fino a Leibniz (e oltre?) i numeri e tutta la matematica binaria sono stati 
>> strumenti
>> di... /divinazione/ (o meglio teologia).
>
> L'aspetto impressionante di quel testo di Leibniz è l'idea che il
> calcolo binario possa essere effettuato facilmente con una macchina,

[...]

> Assegnando numeri (primi) ai concetti primitivi si può procedere a
> codificare TUTTI i concetti in binario.  E usare la macchina per
> calcolare.

OK, io erroneamente fino a ieri ho pensato che il "prototipo" della
macchina calcolatrice (il computer "primitivo") fosse l'analitycal
engine di Babbage, con il /determinante/ apporto di Menabrea e poi Ada
Lovelace che portarono alla scrittura del primo programma per computer
attorno al 1843 (ho già detto che è stato _parecchio_ prima che Turing
"inventò" la sua macchina teorica).

Ora invece imparo che no, è stato Leibniz a progettare la prima macchina
di calcolo assimilabile a un computer (per via del fatto che usava il
sistema binario), poco importa quanto programmabile e se effettivamente
programmata.

Attenzione che la storia delle macchine per il calcolo (manuali e poi
meccaniche) è altra cosa, mi pare:
https://en.wikipedia.org/wiki/Computer#Pre-20th_century

>> > In merito all'informatica e all'AI scopro anche che:
>>
>> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>>
>> In the late 13th century Ramon Llull had the ambition to account for all
>> wisdom in every branch of human knowledge of the time. For that purpose
>> he developed a general method or "Ars generalis" based on binary
>> combinations of a number of simple basic principles or categories, for
>> which he has been considered a predecessor of computing science and
>> artificial intelligence.
>>
>> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> Sì, e con una macchina fisica:
>
> "Llull con la sua Ars combinatoria (secondo la denominazione di
> Leibniz) non solo propose un linguaggio logico al-gebrico per
> rappresentare la conoscenza e generare nuove verità a partire da
> premesse note, ma fornì anche una implementazione, come diremmo oggi,
> del suo modello di calcolo. Llull realizzò infatti una macchina fisica
> costituita da dischi di carta concentrici che, ruotati opportunamente,
> permettevano di combinare in vario modo i concetti rappresentati in
> modo simbolico su di essi mediante lettere"

In relazione alla Intelligenza Artificiale mi preme sottolineare il
fatto che i concetti sono rappresentati in modo _simbolico_ e che devono
essere combinati, credo che questo sia ontologicamente _opposto_ a
quello che fanno i LLM.

OK, quindi nel 13mo secolo progettò un sistema logico per _calcolare_ la
verità attraverso la combinazione di concetti simbolici:

--8<---------------cut here---------------start------------->8---

Llull's Art is sometimes recognized as a precursor to computer science
and computation theory. With the discovery in 2001 of his lost
manuscripts, Ars notandi, Ars eleccionis, and Alia ars eleccionis,
together known as Ars Magna (what today would be called a logical system
to discover some sort of truth),

--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
(https://en.wikipedia.org/wiki/Ramon_Llull#Other_recognition)

E Lull inventò la relativa macchina... nel 13mo secolo :-D

Credo che la fonte più esautiva, dal punto di vista divulgativo, in
merito alle /Ars/ lulliane, sia quella di Stanford Encyclopedia of
Philosophy Archive (anche se mancano i riferimenti alle Ars ritrovate
nel 200), dove possiamo trovare come già nel 13mo secolo ci fossero
/intense/ diatribe in merito a _come_ scoprire la verità (sugli
"oggetti" della realtà)... e forse come corollario in merito alle
"proprietà emergenti" di certi sistemi:

--8<---------------cut here---------------start------------->8---

Studies on the Ars (Ruiz Simón 1998; Rubio 2008a; Jaulent 2010) show
that it addresses the criticism made by Llull to Scholastic logic. This
criticism has two great stages: on the one hand, the insufficiency of
the demonstration by syllogisms—the basis of all Scholastic science—to
reveal new truths, because it only explicitly states the relationship
between known facts and evident principles (Ruiz Simón 1998), thus
relegating dialectics (or ars inveniendi), which consists of finding
arguments and counterarguments based on some loci or “places”, to the
domain of opinion.  On the other hand, this criticism (Jaulent 2010)
addresses the fact that demonstration by syllogisms only works through
second intentions, that is, it describes relationships within logical
propositions and not according to objects in reality, which are
conceptualized as first intentions.

--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
(https://plato.stanford.edu/archives/spr2021/entries/llull/#Ars)

Mi permetto di sottolineare "second intentions" vs "first intentions",
che a me risuona moltissimo con il concetto informatico di "first-class
citizen" [2]

Quindi in buona sostanza Llull, nel 13mo secolo, aveva già inventato una
macchina per dimostrare che non si puo trovare la verità usando
sillogismi (https://it.wikipedia.org/wiki/Sillogismo)?

Comunque, a questo punto non mi stupirei se domani venisse trovato
qualche "lost manuscript" sumero che retrodati certi concetti (e
macchine?) di altre manciate di secoli. :-D

[...]

Saluti, 380°


[1] anche
Ören, T.I. (2001). Advances in Computer and Information Sciences: From
Abacus to Holonic Agents.  Special Issue on Artificial Intelligence of
Elektrik (Turkish Journal of Electrical Engineering and Computer
Sciences - Published by TUBITAK - Turkish Science and Technical
Council), 9:1, 63-70

https://web.archive.org/web/20090915033859/http://www.site.uottawa.ca/~oren/pubs/pubs-2001-02-Tubitak.pdf

[2] https://en.wikipedia.org/wiki/First-class_citizen

-- 
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)

«Noi, incompetenti come siamo,
 non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»

Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts.  Ask me about <https://stallmansupport.org>.

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