Il 23/05/22 10:01, Joanne Maria Pini ha scritto:
A proposito della PA qualcuno di voi ha partecipato alla costruzione de www.ilportaledellautomobilista.it <http://www.ilportaledellautomobilista.it> ?[...]A parte la pessima navigazione, a parte l'uso di un linguaggio burocratico che il comune cittadino fatica a comprendere, *costoro rilasciano documenti in formato .docx** * *.DOCX ;-) *Ignoranza o malafede?
Vedo che quel servizio afferisce al Ministero delle Infrastrutture. Quindi è pubblico. In quanto "pubblico", è tenuto al rispetto di tutta una lunga serie di adempimenti. Fra questi --pur non avendo i riferimenti esatti sotto mano-- scommetto che c'e' quello di rilasciare documentazione "aperta" (PDF/A, scommetto).
Se non lo fa... allora la procedura che suggerisco è... di spendere ~1 ora del proprio tempo per:
- notificare la questione al "Difensore Civico", ossia a quell'entità prevista dalla norma per valutare/dirimere _ESATTAMENTE_ queste questioni: https://docs.italia.it/italia/piano-triennale-ict/codice-amministrazione-digitale-docs/it/v2018-09-28/_rst/capo1_sezione3_art17.htmlPer fa
Per farlo, occorre sapere che: - attualmente il "Difensore Civico" è istituito presso AGID: https://www.agid.gov.it/it/agenzia/difensore-civico-il-digitale - AGID ha previsto una procedura web per la ricezione delle segnalazioni.Per chi fosse scettico sull'efficacia di questo processo, segnalo che io stesso ho fatto una segnalazione nell'agosto 2021 e... e' stata presa in esame e processata (il relativo procedimento si è concluso qualche mese fa).
Se si è animati da una qualche forma di "Cortesia Istituzionale", potrebbe essere opportuno segnalare la questione al "Responsabile della Transizione Digitale" del Ministero competente:
https://indicepa.gov.it/ipa-portale/consultazione/responsabile-transizione-digitale/ricerca-responsabile-transizione-digitale/lista-utd/Nobile%20Mario/94295/scheda-unita-organizzativa/IHATPC Insomma: costa tempo (tanto tempo) ma... è previsto, ed è fattibile :-) Un caro saluto, DV
E a proposito di educazione digitale, il funzionario dell'ospedale di Menaggio scrive www.ilportaledell*'*automobilista (con l'apostrofo).E per la punturina di oggi è tutto... Buona settimana a voi! jmpinips: e chiedono pure l'originale di un documento, quello sull'invalidità, che è in possesso della PA.Quousque tandem...? Ma la colpa è nostra, solo nostra.n questi due anni hanno fatto passare vessazioni a josa, e noi tutti zitti, a prescidere che pagare con pagoPA ti traccia tutto, a partire dal C/CNon è questo il mio mondo. NOIl giorno lun 23 mag 2022 alle ore 09:43 Damiano Verzulli <dami...@verzulli.it> ha scritto:Il 23/05/22 02:33, Giuseppe Attardi ha scritto: > [...] > Sottolineo una sua osservazione, quando ha citato la decisione di alcune università di adottare GMail o simili come servizi di posta (che venne annunciata proprio a una precedente conferenza Garr a Roma III). Quella fu una scelta basata sulla semplicità e sulla riduzione dei costi, che consentiva ai rettori di ridurre l’impiego di tecnici informatici. > Massimo fa notare che la posta è un servizio relativamente semplice da realizzare e gestire (infatti in quella stessa conferenza il team dell’Università di Pisa spiegò come avevano realizzato e gestivano la posta di ateneo come servizio centralizzato, unificando i vari servizi di ciascun dipartimento.) > Ma aver abbandonato un servizio “semplice” ha prodotto come effetto secondario che non si è stati più in grado di realizzare servizi più complessi, come quelli che si usano oggi. > [...] La conferenza citata era il "Workshop GARR 2014" dove fu dedicato un segmento intero proprio alla questione "Posta Elettronica". Fece molto scalpore la presentazione di Flavio Ferlini, allora Digirente ICT dell'Universita' di Pavia, che snocciolo' aspetti tecnico/economici che lo portarono a migrare la posta di UniPavia a Google (anno 2014; 8 anni fa. In realta' UniPV al 2014 aveva gia' migrato: la migrazione inizio' nel ~2010). È molto interessante (e, di nuovo, lo suggerisco a tutti) risentire --8 anni dopo-- i 45 minuti di domande/risposte che seguirono il panel: => DENTRO AL CAMPUS: ESPERIENZE E SFIDE NELLA GESTIONE DEL SERVIZIO MAIL - Discussione - Workshop GARR 2014, Roma https://www.garr.tv/stream/5a9f0372d91c01001789897c?playlist=5aa2b0d3400ad4001b4aab1e È interessante, per me, ascoltare le numerose voci di chi --8 anni fa-- aveva gia' le idee chiare sulle conseguenze di questo genere di decisioni. Di chi "anticipava" la "perdita di competenze". E di chi, d'altro canto, segnalava --8 anni fa-- la sostanziale impossibilita' di fronteggiare (nel contesto di quel tempo) tale processo di outsourcing extra-UE, data la scarsita' di risorse umane e tecnologiche. Mi fa riflettere, inoltre, il fatto che nonostante in quella stanza (8 anni fa) c'erano _MOLTI_ che avevano le idee chiare.... (ed evidentemente non erano esattamente dei lucidascarpe da strada [senza offesa per i lucidascarpe]).... di fatto _NON_ è successo nulla. Anzi: se 8 anni fa, la decisione di Ferlini evidentemente faceva scalpore [e, quindi, fu target di un fuoco incrociato di domande, anche "taglienti"], oggi... non si stupisce piu' nessuno. In realta', alcune cose sono accadute: - Simone Spinelli (che, in UniPisa aveva messo in piedi l'altra infrastruttura, quella "open" e "self-hosted"), ed al quale proprio Ferlini chiese: "Scusa ma... tu, il Disaster Recovery, che la legge ci impone, come lo hai implementato?".... ha deciso di lasciare il nostro Paese. Da tempo lavora ad Amsterdan (...fortunatamente, per GÈANT; quindi l'abbiamo perso... ma non interamente); - Ferlini è andato in pensione - Anche l'Universita' di Modena e Reggio Emilia (altro talk nella sessione) è passata a Google - UniParthenope (altro talk nella sessione; ai tempi con posta "self-hosted" e "open") è passata a Microsoft Mi chiedo quale sara' lo scenario fra 8 anni... e come fare, affinché 8 anni passino in modo piu' costruttivo (per me, che vivo di ICT) Bye, DV-- Damiano Verzullie-mail: dami...@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- Damiano Verzulli e-mail:dami...@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
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