lorenzo_perone wrote
>> Il giorno 02/mag/2015, alle ore 08:50, Aury88 <

> spacedriver88@

> > ha scritto:
>> 
>> Alessandro wrote
> 
> Ciao Aury, 
> ti rispondo brevemente per quella che è la mia esperienza. 
> OSM permette un potente uso offline quindi anche in assenza di connessione
> utilizzando software come QGIS e formato dati in sqlite, sugli smartphone
> android l’utilizzo di mappe in formato mapsforge permette di avere basi
> dati di estremo dettaglio per intere nazioni (Italia circa 650 mega) con
> la possibilità di definire come renderizzarle o cambiare rapidamente lo
> stile di rendering direttamente dal menu dell’app mobile.
> La presenza degli edifici è una differenza fondamentale e le informazioni
> sulle infrastrutture, per quella che è la mia esperienza (tutta italiana),
> durante le emergenze tardano ad arrivare.
> La tua analisi mi sembra interessante, come la discussione che è
> scaturita.
> Il tema degli open data in supporto alla gestione delle emergenze è
> secondo me molto attuale, quest'anno avevo proposto un hackathon sul tema
> a SOD15 ma non ho trovato una base minima di interessati per poterlo
> realizzare….
> Perché non proviamo a raccogliere un po di idee/esperienze sul tema.
> Io ad esempio sarei molto interessato a sapere come funziona il gruppo HOT
> e condividerei volentieri le informazioni/esperienze che ho raccolto sul
> tema negli ultimi anni.
> Ciao.
> lorenzo
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> https://lists.openstreetmap.org/listinfo/talk-it

ciao Lorenzo, grazie per il tuo intervento.
penso che anche google permetta usi offline da almeno un anno a questa parte
ma non so se e con che limitazioni essendo io un assiduo utilizzatore di OSM
(su android proprio OSMAnd).
strumenti per il mapping offline credo sia possibile anche per google map
(almeno google maker penso lo consenta).
posso confermare la possibilità di inserire strade e dati su edifici così
come gli spazi aperti per l'atteraggio di elicotteri. quindi non  penso
possano essere questi i punti determinanti per l'adozione di OSM (non so se
preponderante come lascia intendere wiki o blog...leggendo solo il blog ed i
wiki osm-related vedo solo una linea di pensiero, ma so che anche google ha
una sorta di unità di crisi per le zone colpite da calamità quindi in
qualche misura anche lei è coinvolta...forse non dalle ong ma a questo
punto, a maggior ragione, vorrei capire il perchè). dubito che le ong si
facciano problemi per i dati aperti o meno di per se...l'importante è
poterli utilizzare e siccome l'uso di googlemap è gratis non penso che il
fatto che i dati diventino proprietari ne infici l'utilizzabilità da parte
delle ong in questo caso...penso quindi che se c'è una differenza è proprio
a livello di flessibilità di tagging e di rendering (possiamo metterci forse
anche di API ma non ne so abbastanza e quindi mi servirebbero info a
riguardo), ma anche questi vantaggi hanno secondo me delle limitazioni nel
loro accessibilità per cui mi sarebbe piaciuto sapere cosa ne fanno le ong
di questi dati e come li gestiscono per capirne i reali vantaggi
nell'utilizzo...fino ad adesso l'unico campo che ho capito usufruire di
questa flessibilità è appunto per le mappe cartacee...non so se  strumenti
digitali come osmand permettano variazioni del rendering così avanzate...non
so che modelli di gps usino le ong per poter risalire alle possibilità di
adattamento/uso della mappa caricata.




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Ciao,
Aury
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