Martin,

> Su quest'affermazione non sono assolutamente d'accordo. Gli utenti finali
> di
> > (mappe basate sul database di) OSM devono poter aver fiducia nella mappa.
> > Dopo l'eliminzaione dei dati non conformi, una mappa diventa totalmente
> > inaffidabile. ....
> > fare un backup del database ecc non risolve il problema. I programmi e
> siti
> > che offrono la pianificazione di percorsi per ciclisti o producono mappe
> per
> > Garmin, tutti si basano sul database vivo e non su un qualche backup.
> Quindi
> > i loro prodotti peggiorano o diventano inutilizzabili.
>
>
> -1, chi usa dati osm per qualsiasi scopo in scala grande (intende: ha
> utenti per la sua mappa) ovviamente dovrebbe aver sentito del cambio
> di licenza. Loro utilizeranno i vecchi dati (ultimo planet in
> cc-by-sa) finchè il database in odbl è sufficentemente guarito.


Naturalmente devono fare cosi, ma devono anche sapere quando la mappa e
guarito per decidere quando tornare ad utilizzare dati freschi. E per
questo che dico ci serve non solo una data quando si eliminano i dati dei
non-credenti, ma anche un piano credibile quando pensiamo di avere di nuovo
un "prodotto" che è utilizzabile.

Anche dividendosi il lavoro formalmente:
> qualcuno lo deve fare.


Questo evita che alla fine ci rimangono zone che nessuno ha controllato

Se si trova qualcuno interessato a fare un
> lavoro di divisione di zone e coordinamento di controllo, ben venga,
> ma personalmente non lo ritengo prioritario.
>

Vedi, se anche i mappatori "modello" come te non sono convinti, come posso
convincere io?

>
> Ho partecipato quasi per niente nella rimappatura di oggetti
> incompatibili, nonostante sto mappando parrecchio, vuoi sapere perchè?
> Perchè qui intorno manca anche regolarmente una gran parte delle
> strade piccole, e alle volte scopro pure una strada grande oppure una
> ferrovia che manca. Mappare ex-novo alla fine contribuisce alla mappa
> come contribuisce la risarcitura di buchi a causa del cambio licenza,
> anzi, il primo è tendenzialmente più utile: tutto ciò che esiste ma
> sta a rischio potrebbe ancora essere salvato senza sforzo se il
> mappatore da consenso al ultimo momento (sempre meno probabile, ma chi
> sa), mentre quello che inserisco da capo altrimenti non ci sarebbe.
>

Allora questo dipende forse della zona dove mappi.
Nelle zone dove si è cominciato mappare più tardi, il tuo ragionamento vale
fino a un certo punto. Dalle mie parti, il problema sono dati dei vecchi
mappatori spariti o non-credenti che rovinano il lavoro fatto dopo di loro.
E come ho cercato di descrivere i danni causati in questo modo sono più
profondi, perché riguardano la struttura della rete di viabilità: mancano
tanti incroci e si finisce con un ammasso di strada secondari che sono
senza collegamenti. Se vuoi è un problema topologico.

Se non c'è risonanza al mio appello, va bene, mi arrangio.

Volker

ciao,
> Martin
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