Buongiorno Enrico,

On 2026-01-11, Enrico Nardelli wrote:

> grazie per l'articolato commento.

No, grazie a te per l'attenzione!

> Sono perplesso rispetto alla tua contestazione sotto riportata,
>
> Il 11/01/2026 18:59, 380° via nexa ha scritto:
>> In ogni caso, chiarito che le "digital skills" sono al più abilità_manuali_ 
>> e non concettuali, contesto fermamente la proposta che "the level of 
>> diffusion of basic principles and concepts of informatics should be gauged" 
>> (si veda la citazione sopra), perché quel genere di misura - che non può che 
>> essere fatta con metodi stile OCSE-PISA - è_fuorviante_.
> perché vorrei capire meglio su quali basi/argomenti affermi

Premetto che sono filosoficamente contro la meritocrazia (concordo 
sostanzialmente con Michael J. Sandel); ho detto meritocrazia eh, non 
_valutazione_.

Ammetto che le basi sono forse frutto di miei pre-giudizi (etica?!?)... 
empirici (non quelli su PISA/INVALSI, quelli sono giudizi tecnici motivati), o 
se vuoi analisi /spanno-metriche/ :-)

Ammetto che quando sento "gauged" o altri termini che in qualche modo 
richiamano una "misura delle competenze" (che si presuppone /oggettiva/) mi 
viene spontaneo... mettere la mano alla fondina, metaforicamente parlando :-), 
quindi sono ipersensibile [1], quindi rischio di dire sciocchezze, anche se 
faccio attenzione.

> che:
>      1) la misura del livello di diffusione di conoscenze di base di 
> informatica sia fuorviante

Questo deriva direttamente dal mio pre-giudizio che questo tipo di misure 
(diffusione di competeze) possono essere effettuate solo attraverso la 
/somministrazione/ di test standardizzati a scelta multipla "stile OSCE-PISA".

In quale altro modo potrebbe essere misurata (gauged) la _diffusione_?

>      2) tale misura non può che essere fatta con metodi stile OCSE-PISA
>
> Queste cose si possono fare in modo adeguato e si fanno, ad esempio per la 
> matematica, sugli studenti in ingresso ad alcuni corsi di laurea universitari.

I test di ingresso non sono stile PISA/INVALSI?  Cioè non applicano in qualche 
modo il modello di Rasch? (sono ignorante in materia)

In ogni caso, scusa se la dico brutta, ma innanzi tutto alcuni test di ingresso 
servono solo a controllare la numerosità della popolazione universitaria, in 
secondo luogo non mi pare che sulla adeguatezza (validità scientifica?) dei 
test di ingresso (tipo TOLC di CISA) ci sia tutto questo gran consenso (semmai 
c'è /compliance/), anche se di analisi ben fatte (non) stranamente non ne trovo 
proprio; per non parlare delle controversie legali che spesso creano.

Un esempio:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Questo tavolo si è rivelato infruttuoso portando per le triennali il sistema 
TOLC (smontato da anni di prassi in cui è stata evidente la non corrispondenza 
tra carriera accademica e graduatoria di accesso)
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
(rif. 
https://www.roars.it/incontri-ravvicinati-del-terzo-tipo-con-le-creature-anvuriane-luniverso-distopico-di-anvur-nellesperienza-di-un-rappresentante-degli-studenti-di-unibo/)

Altro esempio: https://www.numerochiuso.info/perche-i-tolc-non-hanno-funzionato/

Anche io vorrei tanto, ma _tanto_, vedere uno studio che (di)mostri l'efficacia 
dei test di ingresso verificando la corrispondenza tra i risultati e la 
successiva "carriera accademica"... ma non ne trovo.

Una domanda Enrico: perché invece di "arrabattarsi" a sfornare test di ingresso 
sempre più "adeguati", non si fa affidamento ai voti coi quali gli studenti 
escono dalle superiori [2]?  Non vi fidare dei professori?  A me /pare/ che le 
Università non si /interfacciano/ con le superiori [3], che non si 
interfacciano con le medie... che al mercato mio padre comprò.

Manca forse un po' di _relazione_ tra gli enti dei diversi gradi scolastici? [4]

Tornando a bomba al nocciolo della questione, in sostanza io non credo affatto 
che le competenze scolastiche (culturali?) possano essere misurate, semmai 
possono essere _valutate_; va da sè che la valutazione è un processo 
meta-oggettivo, nel quale la _relazione_ tra valutato e valutando è 
imprescindibile [5]; un po' come dire: sono le persone che fanno la differenza.

Un caro saluto, 380°

[...]


[1] sulla precisione delle misurazioni fisiche e sulla catena metrologica ho 
una particolare forma mentis, particolarmente /rigida/, per quello _insisto_ 

[2] non il voto di maturità che appiattisce lo studente a una dimensione, ma 
proprio a quelli in pagella, che _valutano_ le competenze specifiche

[3] rispondere "Open Day" non vale, nemmeno per scherzo :-)

[4] gli "Open Day" li dovrebbero fare per i professori, mica per gli studenti, 
e dovrebbero durare almeno un paio di settimane, con frequenza obbligatoria :-O

[5] quindi, tra l'altro, non può essere automatizzata

-- 
380° (lost in /traslation/)

«Welcome to the chaos of the times
If you go left and I go right
Pray we make it out alive
This is Karmageddon»

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