Buonasera Paolo, lista

Alessandro Brolpito

Il Mer 10 Set 2025, 10:59 Paolo Del Romano <[email protected]> ha scritto:

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> Il giorno mar 9 set 2025 alle ore 16:07 Alessandro Brolpito <
> [email protected]> ha scritto:
>
>> Buonasera lista,
>>
>> Che gli smartphone siano una potenziale "arma di distrazione di massa" è
>> direi del tutto evidente.
>> Quello che secondo me è discutibile è regolare l'uso di tali strumenti
>> attraverso un divieto ministeriale.
>>
>> Quest'anno ho trascorso due mesi in Finlandia presso un istituto di
>> formazione professionale ad Helsinki.
>> Il sistema di istruzione sia per i giovani che per gli adulti in
>> Finlandia funziona bene, almeno secondo molti indicatori internazionali.
>>
>> Bene, in Finlandia non sono vietati gli smartphone in classe.
>> Gli insegnanti godono di un'ampia autonomia, che si traduce in
>> responsabilità, e decidono quando e come il telefono può essere usato in
>> classe.
>>
>> Cordialmente, Alessandro
>>
>>
>
>
>
>  In tutto il mondo le scuole stanno cercando di contrastare queste "armi
> di distrazione di massa" ma ci sono alcuni paesi che hanno un approccio
> centralizzato
> come la Cina o la Francia e tanti altri paesi come la Finlandia, l'India,
> la Germania che invece lasciano all'autonomia scolastica (o delle regioni)
>  la scelta della modalità migliore per gestire questo fenomeno.
>
> Nel merito, dopo aver insegnato per 38 anni nella scuola media superiore,
> ho visto che le occasioni di "distrazione" nelle aule scolastiche, ci sono
> sempre state.
> Addirittura mia figlia che ha insegnato in Giappone mi ha raccontato che
> gli capitava spesso di avere degli studenti di una scuola media
> che si addormentavano in classe e a lei era impedito di svegliarli perchè
> si riconosceva allo studente il diritto a riposare se ne aveva bisogno.
>
> Indubbiamente anche per me, lo smartphone durante la lezione,  è sempre
> stato un problema e mi portava a perdere molto tempo per  richiamare i
> ragazzi, e requisire i dispositivi personali
> ma posso dire che si riusciva anche a fare un patto con la classe per far
> raccogliere  autonomamente i dispositivi e tenerli in una scatola sopra la
> cattedra.
> A scuola non si trasmettono solo i contenuti ma si deve cercare di aiutare
> i ragazzi a crescere in modo responsabile.
>
>

Secondo me questo é l'aspetto, insieme al promuovere un uso critico, più
qualificante dell'educare al 'digitale'. La scuola dovrebbe almeno provarci.

Il nostro Governo pare stia scegliendo per una soluzione centralizzata e
> del resto è in linea con l'impostazione culturale che lo caratterizza.
> Anche secondo me l'introduzione di un divieto generalizzato (per decreto
> ministeriale) è una soluzione discutibile.
> Io avrei tentato di affrontare il problema lasciando alle scuole la scelta
> della modalità migliore e soprattutto cercando di rispettare
> l'articolo 117 della nostra Costituzione che sancisce l'autonomia   delle
> istituzioni scolastiche che in questo caso mi pare che venga violata.
>
> Saluti alla lista!
> Paolo Del Romano
>

Cordialmente, Alessandro

>

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