Salve Paolo, On Wed, 10 Sep 2025 10:59:29 +0200 Paolo Del Romano wrote:
> l'articolo 117 della nostra Costituzione che sancisce l'autonomia > delle istituzioni scolastiche che in questo caso mi pare che venga > violata. Hai ragione, questo governo (come molti dei precedenti) non tiene in alcun conto né la Costituzione né l'autonomia o la dignità degli insegnanti. MA. > Il nostro Governo pare stia scegliendo per una soluzione > centralizzata e del resto è in linea con l'impostazione culturale che > lo caratterizza. E' vero. Tuttavia ti faccio notare che anche il controllo che Google, Facebook & friends esercitano su docenti e presidi è centralizzato. Ed è un controllo capillare, continuo ed invisibile. Il Ministro non è in classe a spiarvi. Google sì. Se un professore decide di violare il decreto ministeriale e LASCIARE lo smartphone agli studenti durante la lezione, il ministero potrebbe venirlo a sapere o meno (e comunque dopo un certo tempo), ma Google lo saprà istantaneamente e farà "buon uso" dell'informazione. E mentre Google & friends sorvegliano e manipolano continuamente i docenti e i presidi, orientandone opinioni e comportamenti, il Ministero può solo minacciare sanzioni. Dunque gli avversari di qualunque Ministero dell'Istruzione non sono docenti e presidi, ma altre potenze centralizzate ben più pericolose. Che poi il Ministero sia incoerente nel momento in cui permette ai docenti di costringere gli studenti ad usare Google Classroom, siamo d'accordo: non ha idea di cosa sta facendo, e se questa trovata avrà effetti positivi, sarà stata solo fortuna, non merito del Ministro. Ma purtroppo è importante rendersi conto che lasciare la scelta ai docenti, significa lasciarla ai GAFAM, perché, per la stragrande maggioranza, ne sono cognitivamente soggiogati. Giacomo
