Molto interessante e idea su cui mi ritrovo appieno! Sono giunto alla stessa 
conclusione per quanto riguarda certe applicazioni di AI nei contesti di 
lavoro; i capi tendono a diventare "meno" capi quando usano sistemi di cui non 
capiscono nulla per gestire la forza lavoro (e di cui sono solo in grado di 
apprezzare i risultati). Non l'ho chiamata AI reale ma Commodified, Outsourced 
Authority: https://doi.org/10.6092/issn.1561-8048/20836
È un dibattito molto interessante e se la lista ulteriori consigli di lettura a 
riguardo (come pure de feedback) apprezzerei molto!

Un caro saluto
Michele
On Monday, 13 January 2025 at 12:26, Benedetto Ponti via nexa 
<nexa@server-nexa.polito.it> wrote:

> Solo a titolo di notizia, e per contribuire al dibattito in questione,
> Di recente ho cominciato a ragionare sull’idea che "l’AI reale” (cioè, quella 
> effettivamente realizzata) sia intrinsecamente neoliberista.
> L’ho fatto qui: 
> https://www.rivistaitalianadiinformaticaediritto.it/index.php/RIID/article/view/264
>
> E a breve tornerò a farlo, in una collettanea di prossima uscita, ampliando 
> un po’ il discorso ed i riferimenti (mi pare che la critica della scuola di 
> Francoforte alla razionalità strumentale sia centrale, sotto questo profilo, 
> ed in linea con alcune delle tesi già affacciate nelle mail precedenti).
>
> Un caro saluto a tutti
>
> Benedetto Ponti
>
> [firma nuova mail_3 2.png]
>
>> Il giorno 13 gen 2025, alle ore 12:16, Marco Fasoli <mafa...@gmail.com> ha 
>> scritto:
>>
>> Buongiorno,
>> credo che il tema della neutralità, o meglio della non neutralità delle 
>> nuove tecnologie, sia uno dei più attuali e rilevanti.
>> Mi permetto di allegare un mio articolo di qualche anno fa, sperando che 
>> possa essere utile a chi vuole
>> approfondire la questione.
>>
>> Cari saluti
>>
>> Marco Fasoli
>>
>> On Mon, 13 Jan 2025 at 12:09, Giacomo Tesio <giac...@tesio.it> wrote:
>>
>>> Ciao Giuseppe, Alfredo, Juan Carlos e tutti.
>>>
>>> Colgo l'assis di Giuseppe per riportare in lista una discussione che
>>> è proseguita in privato e che potrebbe essere di interesse perché
>>> ricorrente in Nexa.
>>>
>>> Ad esempio, il Professor Cerroni, nell'intervista condivida da Juan
>>> Carlos [1], dice esplicitamente:
>>>
>>>> la tecnologia non è neutra, contiene dentro di sé un’anima politica
>>>> anche al di là dell’uso che se ne può fare.
>>>
>>> Una affermazione che io trovo al limite dell'ovvietà (forse perché creo
>>> tecnologie per mestiere e partecipo alla definizione degli effetti
>>> politici che queste avranno, fino al limite di dichiararmi incapace
>>> di realizzare certi software, qualora li ritenga dannosi per la
>>> società in cui vivranno i miei figli).
>>>
>>> Per contro, Giuseppe ed Alfredo sostengono che quanto meno la
>>> maggioranza delle tecnologie sono neutrali e gli effetti sociali e
>>> politici che hanno dipendono esclusivamente dalle scelte di coloro
>>> che le usano.
>>>
>>> Si tratta di posizioni antitetiche, che credo possa essere interessante
>>> discutere alla ricerca di una sintesi che le comprenda al proprio
>>> interno e ci fornisca un modello migliore della realtà.
>>>
>>> On Mon, 13 Jan 2025 09:27:51 +0100 Giuseppe Attardi wrote:
>>>
>>>> Temo che non siamo d’accordo sul significato di “neutrale” per una
>>>> tecnologia.
>>>
>>> Allora perché non provare a partire da definizioni rigorose?
>>>
>>> Definiamo "tecnologia" un determinato insieme di artefatti concreti
>>> costruiti dall'uomo. In questo modo possiamo ragionare su qualcosa di
>>> "tangibile", non di un'idea astratta, sia essa platonica ("coltellini
>>> svizzeri", "LLM"), o pura fantasia ("morte nera", "intelligenze
>>> artificiali" etc..).
>>>
>>> Naturalmente molte idee (più precisamente, informazioni), e come
>>> vengono descritte / diffuse, hanno profonde implicazioni politiche e
>>> sociali, ma per quanto interessante, l'analisi degli effetti politici
>>> di determinate idee ci porterebbe lontano dai temi della lista.
>>>
>>> Non parliamo però dell'idea astratta di una tecnologia (i "LLM") ma
>>> delle sue applicazioni concrete.
>>>
>>> Definiamo poi "politicamente neutrale" un artefatto non intrinsecamente
>>> orientato politicamente, ovvero che
>>>
>>> 1. non presuppone alcuna specifica organizzazione sociale
>>> 2. non favorisce né sfavorisce alcun uso specifico, non favorendo o
>>> sfavorendo, di conseguenza, alcuna evoluzione della società nel tempo
>>>
>>> Molte tecnologie (insiemi di artefatti costruiti dall'uomo) che non
>>> sono neutrali per il secondo punto, lo sono anche per il primo, ma non
>>> viceversa.
>>>
>>> Una tecnologia che presuppone, ad esempio, un forte accentramento di
>>> ricchezza e potere per essere creata, non è politicamente neutrale per
>>> il primo punto.
>>> Infatti, come minimo, l'esistenza di artefatti tecnologici con tale
>>> caratteristica giustifica e rafforza quella specifica organizzazione
>>> sociale, rendendo la società nel suo complesso dipendente dal
>>> perpetuarsi di tale organizzazione.
>>>
>>> Una tecnologia che favorisce certi usi socialmente rilevanti e ne
>>> sfavorisce altri, non è neutrale per il secondo punto. Ad esempio un
>>> coltellino svizzero non è facile da utilizzare come arma, ma incentiva
>>> una cultura del fai da te per piccole riparazioni.
>>>
>>> La scheda ethernet o l'automobile sono altri esempi di tecnologie
>>> politicamente orientate da entrambi i punti di vista:
>>> - presuppongono una società industriale per essere prodotte e enormi
>>> investimenti infrastrutturali (strade / cablaggi) per essere utili
>>> - velocizzando le comunicazioni e i trasferimenti, riducono le
>>> distanze, facilitando determinate evoluzioni della società e
>>> ostacolandone altre.
>>>
>>> Vi sembrano definizioni ragionevoli?
>>> Se no, perché?
>>>
>>> Una volta individuate definizioni esplicite, attinenti e condivise,
>>> potremo ragionare se esistano davvero tecnologie politicamente
>>> neutrali, ovvero che rispondano a tali definizioni, nonché valutare
>>> in modo rigoroso la neutralità di nuove tecnologie.
>>>
>>> Giacomo
>>>
>>> [1]
>>> https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-January/053820.html
>>>
>>> PS x Giuseppe: per quanto possibile (sono un po' a corto di tempo
>>> libero) ti rispondero sul resto della mail nell'altro thread, ma credo
>>> che trovare definizioni condivise e cercare una sintesi sulla questione
>>> della "neutralità della tecnologia" può meritare un thread separato.
>>
>> <7 Contro lo strumentalismo.pdf>

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