Concordo.
Aggiungo: come siamo potuti arrivare a questo?
Le infrastrutture di sicurezza civile stabilmente prodotte, commercializzate e 
gestite da privati, fuori dal controllo dello Stato e in condizioni di 
asimmetria conoscitiva, tecnologica, logistica crescenti.
Rileggere il percorso che ci ha portato qui, da questo angolo di osservazione, 
sarebbe essenziale.

Benedetto Ponti

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From: nexa <nexa-boun...@server-nexa.polito.it> on behalf of Angelo Raffaele 
Meo <angelo....@polito.it>
Sent: Saturday, July 20, 2024 7:28:39 PM
To: nexa@server-nexa.polito.it <nexa@server-nexa.polito.it>
Subject: [nexa] sul disastro informatico

carissimi,
                      su La Stampa di oggi, Riccardo Luna, commentando il 
crollo di ieri del sistema mondiale delle Telecomunicazioni,
si pone la domanda: "Saremmo più sicuri con un cloud di Stato?" e risponde 
immediatamente: "lo escludo".
Io invece non solo non lo escludo, ma lo voglio. Non solo per ragioni  
ideologiche, ma concrete. Non è possibile che un piccolo baco di una piccola 
azienda di cui sino ad oggi ignoravamo l'esistenza  provochi un disastro di 
quelle dimensioni.
Cosa ne pensate?
Raf Meo

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