Buongiorno,

grazie Maurizio della "provocazione".

maurizio lana <maurizio.l...@uniupo.it> writes:

> un caso limite su cui sto ragionando in queste settimane anche per gli 
> stimoli che vengono dagli scambi sul tema dell'(etica dell')IA
> è questo, che riassumo in breve: per agire eticamente occorre essere 
> informati, occorre conoscere e poi occorre valutare come usare la 
> conoscenza. ma a volte si deve agire contro la conoscenza posseduta.

direi che più che "agire contro la conoscenza posseduta" occorre "agire
in scienza e coscienza"... ma è mica come dirlo, purtroppo

in altre parole per agire eticamente occorre saper applicare la
/ragione/, kantianamente (Kant sulla ragione ci ha scritto tre saggi IMO
difficili, roba tosta).

[...]

> (qui sono andati contro Kant, perché non credo che pensassero che 
> disobbedire alle regole e ignorare la conoscenza dovessero diventare 
> leggi universali)

non credo che negli esempi dati le persona abbiano (tecnicamente)
/ignorato/ la conoscenza, credo piuttosto che avessero _più_ conoscenza
rispetto ai sistemi di allerta che avevano a disposizione (conoscevano -
intuivano? - le possibilità di errore dei sistemi) e hanno agito di
conseguenza, come esseri dotati di _ragione_ (che notoriamente _manca_
alle macchine).

per favore (intel)leggiamo quello che è successo nei due casi...

"caso Slemon":

--8<---------------cut here---------------start------------->8---

After the situation was explained, Slemon asked where Khrushchev was at
that moment. Hull replied that he was in New York City attending the
United Nations. Slemon considered it extremely unlikely that an attack
would take place that would likely kill Khrushchev, and asked Hull if
there were any intelligence indications that such an attack was being
prepared. Hull answered no [...]

After much confusion, it was discovered that the radar was detecting the
rising Moon. On further exploration, it was found that the computer
program that reported distances was dropping digits, so only the
remainder of the digits were being displayed, leaving what appeared to
be a credible measurement.[3]

--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
(https://en.wikipedia.org/wiki/Roy_Slemon)

molto intelligente, signor Slemon!

"caso Petrov":

--8<---------------cut here---------------start------------->8---

Petrov considered the detection a computer error, since a first-strike
nuclear attack by the United States was likely to involve hundreds of
simultaneous missile launches in order to disable any Soviet means of a
counterattack. Furthermore, the satellite system's reliability had been
questioned in the past.[12]  [...]

It was subsequently determined that the false alarms were caused by a
rare alignment of sunlight on high-altitude clouds and the satellites'
Molniya orbits,[14] an error later corrected by cross-referencing a
geostationary satellite.[15]

In explaining the factors leading to his decision, Petrov cited his
belief and training that any U.S. first strike would be massive, so five
missiles seemed an illogical start.[11] In addition, the launch
detection system was new and in his view not yet wholly trustworthy,
while ground radar had failed to pick up corroborative evidence even
after several minutes of the false alarm.[12]

--8<---------------cut here---------------end--------------->8---

molto intelligente, signor Petrov!

in entrambi i casi i due militari sono stati abbastanza _intelligenti_
da comprendere che gli strumenti SPARAVANO STRONZATE; _tecnicamente_ si
trattava di errori piuttosto BANALI, ma errori banali inseriti in un
sistema complesso - immutabile?!?! - progettato ad-minchiam diventano
stronzate...

...e purtroppo di stronzate si muore fin troppo.

in altre parole, disobbedire alle regole che sono /ragionevolmente/
_ingiuste_ è un Imperativo Categorico, _specialmente_ se queste regole
sono codificate in un /programma/ e/o in un ALGORITMO! :-O

non esiste proprio in filosofia morale la giustificazione "obbedivo a un
ordine", con variante "era pure codificato in un algoritmo"!  Non esiste
manco nelle "regole della guerra", infatti esistono i "crimini di
guerra" e _non_ contemplano lo "eseguivo gli ordini".

...e non esiste proprio in informatica il /contrario/: un computer può
solo ESEGUIRE un ordine, ovvero un programma.  Non esiste proprio in
informatica un computer che grazie a un programma _ragiona_ in merito a
un altro computer che esegue un programma.  Punto.  (Se volete, è
l'Imperativo Categorico Informatico).

banale eh? :-D

saluti, 380°

[...]

-- 
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)

«Noi, incompetenti come siamo,
 non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»

Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts.  Ask me about <https://stallmansupport.org>.

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