Buongiorno Alessandro,

entriamo nello specifico giuridico, nell'auspicio che possa essere fatta
chiarezza sul fatto che adottare strumenti (software) come quelli di
Monitora PA (et al) possa configurarsi come "abuso dell'esercizio di un
diritto".

Spero che tu Alessando e altri giuristi in lista mi aiutino ad
analizzare questo specifico punto, perché ho ragione di temere che
semmai il Garante dovesse pubblicamente pronunciarsi in merito alla
segnalazione ricevuta dallo Studio Lisi et al, non lo farà certo in
merito a questo specifico punto che /credo/ esuli dalle sue competenze,
limitate alla privacy appunto; alla fine rischia di rimanere solo un po'
di FUD, quindi.

...oppure dovremmo sentire il Tar del Piemonte per avere delucidazioni
in merito?

alessandro marzocchi <alemar...@gmail.com> writes:

> Enrico Nardelli - ed altri prima di lui - hanno chiesto opinioni giuridiche
> in argomento,

Mi permetto di ricordare il punto sollevato da Enrico:

>> questa frase dell'articolo pubblicato su Agenda Digitale
>> 
>> ...le modalità con cui sono state formulate le richieste degli “attivisti” 
>> presentano i
>> connotati tipici dell’abuso nell’esercizio di un diritto, che si configura 
>> quando le
>> finalità del suo esercizio eccedono la ratio legis di tutela, per assumere 
>> connotati
>> pretestuosi e nocivi...

[...]

>> mi farebbe piacere avere un parere da qualche esperto di diritto

> ero un giurista

Allora potresti aiutarci ad analizzare quanto esposto specificamente
nella parte 4 al punto 4.2 a pag. 26 della segnalazione al Garante (
https://studiolegalelisi.it/wp-content/uploads/2022/09/Segnalazione-Garante.pdf
) in questi passaggi:

--8<---------------cut here---------------start------------->8---

[...] Il TAR del Friuli, in particolare, con sentenza n.  145/2020, ha
evidenziato come, in effetti, la Legge del 1990 riconosca indubbiamente
un diritto di accesso il quale, tuttavia, non deve essere usato, in modo
abusivo, al fine di portare ad un controllo generalizzato sulla Pubblica
Amministrazione.

L’attività in esame, come evidenziano anche i proclami del gruppo in
questione, disvela, invece, il reale interesse avuto di mira e, cioè,
l'interesse a un controllo generalizzato dell'attività della P.A. Non si
può, quindi, che concordare con il Tar del Friuli e con il consolidato
indirizzo giurisprudenziale (cfr. C.d.S., Sez. III, 12 marzo 2018,
n. 1578; id., Sez. IV, 19 ottobre 2017, n. 4838; id., Sez. V, 21 agosto
2017, n. 4043; id., Sez. IV, 9 novembre 2015, n. 5092) secondo il quale
il Legislatore, mediante l'accesso agli atti ex art. 22 e ss. della
l. n. 241 del 1990, non ha introdotto un'azione popolare volta a
consentire un controllo generalizzato sull'attività amministrativa, ma
un’azione che deve trovare giustificazione in un interesse concreto e
attuale.

--8<---------------cut here---------------end--------------->8---

Riferendosi alla legge 241 del 1990 sul c.d. "diritto di accesso agli
atti amministraivi" [2] credo che i passaggi riportati sopra si possano
riferire solo alla c.d. "richiesta FOIA" di Monitora PA nei confronti
delle scuole e non ai DSAR (Data Subject Access Request) relativi a GDPR
e Google Analytics (et al)

...però due righe sotto scrivono:

--8<---------------cut here---------------start------------->8---

Da ciò, e per quanto sopra esposto circa i potenziali rischi e pericoli,
si ritiene che un’azione di c.d. “DSAR weaponization” possa rientrare a
pieno titolo in tale fattispecie in concreto.

--8<---------------cut here---------------end--------------->8---

Quindi si tratterebbe di "DSAR weaponization" perché /per estensione/ la
legge 241/1990 relativa all'accesso agli atti amministrativi e le
relative sentenze citate si applicherebbero anche al GDPR (che non è un
atto amministrativo): ho capito bene?

Non essendo giurista, non mastico pane e sentenze a colazione quindi ad
una prima lettura non riesco a capire se i riferimenti [1] alla sentenza
del Tar del Friuli e al "consolidato indirizzo giurisprudenziale" sono
pertinenti o tirati per i capelli in modo analogo a come lo sono le
altre /lamentatio/ in merito alla (impossibile) applicabilità del GDPR
quando c'è di mezzo Google Analytics.

Anzi sono talmente imbranato da non riuscire nemmeno a trovare i testi
cui si fa riferimento:

- 
https://www.giustizia-amministrativa.it/provvedimenti-tar-friuli-venezia-giulia
  «Ricerche tutti provvedimenti»
  inserisco 2020 come anno e 145 come numero, esce una tabella con un sacco di 
sigle

  NRG: 201900368
  Sezione: 1
  Parte: FLC CGIL DI PORDENONE
  Tipo Udienza: CC
  Data Udienza: 12/02/2020
  Numero Provvedimento: 202000145
  Data Pubblicazione: 08/05/2020
  Tipo Provvedimento: SENTENZA BREVE
  Relatore: BARDINO NICOLA
  Presidente: SETTESOLDI ORIA
  Esito: DICHIARA INAMMISSIBILE

  Non riesco però a trovare il testo della sentenza breve

- https://www.giustizia-amministrativa.it/provvedimenti-cds
  «Consiglio di Stato - Attività giurisdizionale
   Ricerche - Tutti i provvedimenti»

  - 12 marzo 2018 sentenza n. 1578
  - 19 ottobre 2017 sentenza n. 4838
  - 21 agosto 2017 sentenza n. 4043
  - 9 novembre 2015 sentenza n. 5092

  anche in questo caso il risultato della ricerca di ciascun
  provvedimento restituisce solo alcuni metadati, non il testo della
  sentenza

Per favore, dove posso trovare le sentenze?

Non sono giurista ma se mi spiegate forse riesco a capire anche io.

> ricorro a memorie datate per due riflessioni.
> La prima è un antico detto romano: qui suo iure utitur neminem laedit, cioè
> chi afferma un proprio diritto non fa danni.

La contestazione dello Sudio Lisi et al afferma invece che "fa danni"
per il modo in cui è stato posto in essere da Monitora PA (et al),
configurandolo come abuso di esercizio del diritto sui generis, anzi
come nuovissima fattispecie di /auspicato/ reato denominata “DSAR
weaponization”, come da qualche tempo qualcuno sostiene:

https://resource.revealdata.com/en/blog/taming-dsar-request-beast-ediscovery

--8<---------------cut here---------------start------------->8---

How the DSAR Shield Become a Sword

One additional complicating factor that may not have initially been
anticipated is the weaponization of DSAR requests by activists and
cybercriminals alike. The result is a steady climb in the volume of
DSARS, with a 66% increase just since 2020.

[...]

DSARs: Weapons of Mass Disruption

Why are mass DSAR requests so effective at causing organizational
disruption? Coordinated mass DSAR requests can create a massive
administrative bottleneck for targeted corporations due to the
complexity and lack of transparency in many organization’s data
infrastructure for client data combined with the pressure of a no more
than one month period of time to respond within. There is some precedent
for “complex” DSARs receiving extensions of not more than 2 additional
months.

Recent studies have found that organizations can have as many as 26
individuals involved in managing the DSAR process and a cost as steep as
$1,400 per response absent the right technology to accelerate the
review, redaction and identification process. Some larger,
multinational, or more notorious information collecting organizations
are facing DSAR volumes in the hundred per month.

--8<---------------cut here---------------end--------------->8---

Già, mi viene in mente quel dirigente di Fabebook che si lagnava del
fatto che i loro sistemi sono così complessi che nessuno sa esattamente
dove diavolo stanno i dati: porelli, mica è colpa loro, è **il sistema**
che è troppo complesso.  Pensate che catastrofe se loro fossero
costretti ad applicare il GDPR :-O

Sostanzialente è /esattamente/ a questo che ci si riferisce quando ci si
lamenta della "DSAR weaponization": «a massive administrative bottleneck
for targeted corporations due to the complexity and lack of transparency
in many organization’s data infrastructure»

Detto in altre parole: «non abbiamo idea di come sono trattati i tuoi
dati ma non è colpa nostra: è la complessità, la mancanza di
trasparenza, il sistema operativo, i terremoti, le cavalletteee!»

Nel caso specifico di Monitora PA secondo me ci sono anche tutti i
presupposti per l'aggravante di essere una "Mass weaponization of DSAR",
perché **l'attacco** è generalizzato a (quasi) tutte le PA: crimine
cibernetico contro l'umanità!

Inoltre, se passasse la tesi dell'aumento di costo ingiustificato da
parte delle PA dovuto alla complessità di gestire i DSAR, Monitora PA
rischierebbe di dover rispondere di danno erariale alla Corte dei Conti.

> La secondo è una domanda: l'abuso di diritto - "lite" temeraria - potrebbe
> essere di chi protesta contro chi critica?
> A me pare che Monitora PA eserciti un dovere diffuso di sorveglianza
> civica, può meritare opinioni diverse ma non vedo come criticarla
> "aggressivamente",

Non dimentichiamo anche che nel /tritacarne/ delle "carte bollate" è
finito anche un privato cittadino che /forse/ non desidava che i suoi
DSAR, anche in forma di estratto, fossero pubblicati con tanto di nome e
cognome.

...a ben guardare, chi è che pratica la "weaponization of DSARS"?!?

Saluti, 380°


[...]

[1] anzi mi ci è voluto un bello sforzo anche solo per capire l'acronimo
"C.d.S", che dopo attenta analisi ho capito non essere "codice della
strada" ma 


[2] 
http://qualitapa.gov.it/sitoarcheologico/relazioni-con-i-cittadini/comunicare-e-informare/comunicazione-esterna/accesso-agli-atti-legge-24190/

-- 
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)

«Noi, incompetenti come siamo,
 non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»

Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts.  Ask me about <https://stallmansupport.org>.

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