Rispondo all'intervento di Italo con la mia personale opinione. 
Che non necessariamente rispecchia quella dell'ente, visto considerata la mia 
presenza in questa mailing list in qualità di utilizzatore italiano di AOO.

Da: Italo Vignoli [[email protected]]
Inviato: giovedì 3 marzo 2016 12:03

[...]

ULTIMI 12 MESI

[...] il confronto è eloquente), sintetizzati nel riquadro Activity:
AOO: https://www.openhub.net/p/openoffice
LibreOffice: https://www.openhub.net/p/libreoffice
Sono certo che questo intervento scatenerà i soliti flame.

Sembra che Italo ed io siamo d'accordo che misurare i download o le parole 
chiave non sia un metodo piuttosto oggettivo per misurare una comunità. 
Ma mia percezione in merito alle statistiche segnalate su openHub è che ci 
siano la maggiorparte di sviluppatori LO che committano poco, quanto basta per 
ottenere la modifica che si prefiggono e poi spariscono.

Ho provato a capire se esiste un comitato di verifica delle pull-request e del 
codice che viene committato ma non sono riuscito a trovarne evidenza.

Ciò si è verificato nel caso in cui mi trovai a valutare un documento ODT 
creato con LO che fallisce la validazione perché uno sviluppatore cinese ha 
integrato una modifica che permette di avere testo con sfondo e bordo colorato 
come se fosse evidenziato (che AOO non permette).

Queste caratteristiche in un documento ODF sono permesse per elementi 
contenitori (tabelle, didascalie) ma non per contenuti come il testo, pertanto 
la validazione fallisce.
Cercando tra i ticket ed issues di LO trovai l'intervento dello sviluppatore 
cinese al quale volevo chiedere lumi, che però è sparito, irraggiungibile.
Gli serviva questa modifica, l'ha integrata ma sembra che nessun core developer 
o comunque coordinatore / quality assurance abbia verificato che fosse 
compatibile con lo standard ODF.

Questo è quanto mi preoccupa oggi giorno nella comunità di LO: la presenza di 
tantissimi sviluppatori che contribuiscono spot senza che un sistema 
organizzato di controllo qualità verifichi non solo che il software rimanga 
funzionante ma che sia anche coerente allo standard ODF. A maggior ragione 
questa mia personale percezione si manifesta per il branch «fresh» che procede 
verso le innovazioni più spinte.

Per quanto riguarda la presenza di aziende tra gli sviluppatori, anche nella 
comunità LO la presenza è importante poiché sebbene sia regolamentata dalla The 
Document Foundation per mezzo di limitazioni alla quantità di contribuenti non 
è regolamentato il numero di commit. Quindi mi risulta in questo momento che 
poche persone effettuano migliaia di commit, e tante persone soltanto decine di 
commit.

Naturalmente il brulicare di LO relativamente a AOO giova comunque alla 
crescita e diffusione dello standard ODF sebbene però ipotizzo che sia minato 
dagli sviluppatori spot che, secondo me, rischiano di renderlo instabile e 
farlo somigliare a OOXML.

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Cordiali saluti, Pierluigi Tassi





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