Mi limito ad esporre la mia (non troppo per la verità) opinione. On Thu, Mar 03, 2016 at 07:28:46AM +0000, Roberto Crosio wrote: > Buon giorno a tutti, > > In merito alla scelta di "far puntare" a LibO e non più ad AOO il suo > "manualone", a Francesca avevo già fatto sapere quale sia la mia > opinione, ma il manuale è suo, per cui scelga quale strada percorrere.
Concordo > Mi limito ad indicare quanto mi fu detto da una persona che lavora a > tempo pieno nell'ambito IT. > > Libre Office è usato dai privati (anche perché con le distro linux se > lo trovano già preinstallato), mentre nelle aziende è preferibile Apache > Open Office perché più stabile; un po' quello che capita tra la > distribuzione linux Debian e le altre .... > > E' vero che questa considerazione risale ad almeno 2/3 anni fa, ma > l'inprinting ed il feedback mi sembrano chiari. > > Se poi AOO stia perdendo irrecuperabilmente colpi e LibO ne sia > diventato il suo erede naturale, beh...., allora sono pronto a > riconsiderare la faccenda. È esattamente questo il punto. L'informazione che ha ricevuto era vera qualche anno fa, quando LibreOffice era sottoposto ad un intenso lavoro di revisione interna che ha portato a delle temporanee instabilità, rispetto a AOO. Ma questo, mi sento di dire, non è più vero dato che l'operazione ha, alla lunga, aumentato l'affidabilità generale del sistema. Il risultato netto (per me) è stato che, per esempio, solamente con le ultime versioni di LibreOffice (sia le stabili -still- che le nuovissime -fresh-) sono stato finalmente in grado di aprire e modificare un enorme documento (l'annuario della scuola per cui lavoro) scritto in Word 2007, operazione che fa orribilmente "scoppiare" qualunque versione di AOO io abbia provato fino ad ora. Ma questa testimonianza potrebbe essere un caso e statisticamente non è così importante per tutti come lo è per me. Per cui mi sento di dire che la situazione attuale _potrebbe_ essere cambiata o essere _in procinto di cambiare_, tanto da dire che è il caso di usare l'espressione anglosassone "your mileage may vary" ovvero è meglio verificare caso per caso perché per ogni utente la situazione potrebbe essere diversa. Certo il fatto che una grande quantità di sviluppatori si sia spostata da AOO a LibO pone senza dubbi delle perplessità sulla differenza di qualità del codice in questo momento e nel futuro, ma questo non è sempre detto sia significativo. Ci sono progetti open di qualità eccelsa che superano progetti proprietari nella qualità del codice, che constano di un numero di sviluppatori veramente esiguo (es. GIMP). Anche qui perciò è meglio essere cauti. > E' corretto però avere dati oggettivi "tecnici", e non di statistiche > sui downloads, ad esempio. Bravo, sono completamente d'accordo, e aggiungo che, informarsi è bene, ma fare delle prove personalmente e verificare se le informazioni che si trovano in Internet siano fondate o meno è sempre una buona idea. Per cui suggerisco di tenere sotto controllo la situazione e verificare personalmente e periodicamente la qualità di ambedue i progetti. Questo è l'unico modo per evitare i luoghi comuni e quindi avere delle spiacevoli sorprese nel tempo. Saluti. -- Marco Ciampa I know a joke about UDP, but you might not get it. +------------------------+ | GNU/Linux User #78271 | | FSFE fellow #364 | +------------------------+ --------------------------------------------------------------------- To unsubscribe, e-mail: [email protected] For additional commands, e-mail: [email protected]
