Ciao Marcello,l'articolo sulla wiki non va preso in considerazione a 
prescindere dalla posizione che uno possa avere, in quanto è sempre stato il 
risultato delle discussioni qui. Non si può utilizzare come argomento da parte 
di nessuno. La forma bilingue l'ho scritta io, e poi è stata modificata da chi 
ha fatto partire le varie edit war.
 >Come ho già detto non conosco il sardo ma sono stato molte volte in Sardegna, 
 >l'impressione che ho sempre avuto è quella che>emerge dalla statistica 
 >dell'utilizzo del dialetto o lingua diversa dall'italiano, anche in famiglia, 
 >dove normalmente si parla la>madrelingua, prevale di molto l'utilizzo 
 >dell'italiano, addirittura sopra la media italiana. Se si facesse la 
 >statistica sulla conoscenza>dei dialetti penso che il sardo sarebbe nella 
 >media.
In Sardegna dove, esattamente? Comunque dipende, come avevo già scritto prima 
si passa continuamente da una lingua all'altra, c'è una situazione di 
diglossia. Nelle statistiche il sardo risulta comunque in maggioranza, tranne 
che con gli estranei (bisogna sommare "sia italiano che dialetto" oltre che con 
"solo o prevalentemente dialetto", con "altra lingua", in quanto per buona 
parte dei sardi chiamare il sardo "dialetto" è giustamente sbagliato).
>Almeno fino a 3 anni fa, l'ultima volta che venni in Sardegna, di cartelli 
>stradali in lingua sarda ce ne erano pochi, nulla a che 
 >vedere con quelli che si trovano in Friuli, tralasciando l'Alto Adige dove la 
 >situazione, sia di uso che di riconoscimento e tutela >della lingua tedesca, 
 >è completamente ad un altro livello.
I cartelli ci sono, come ho scritto quelli che si trovano ovunque sono quelli 
riguardanti i nomi dei centri urbani, sui quali stiamo discutendo. Non so come 
sia la situazione generale in Friuli ed Alto Adige/Südtirol, può darsi che loro 
abbiano anche la cartellonistica bilingue per tutte le vie e le indicazioni ed 
in quel caso sì, quella è vero che da noi in genere manca, con l'eccezione di 
alcuni centri storici e comuni (dei quali ho messo l'esempio qui).
Ciao,Luca


    Il Domenica 4 Settembre 2016 12:32, Marcello <arca...@gmail.com> ha scritto:
 

  Luca,
  la situazione riportata dal documento ISTAT riferisce di 1.291.000 persone 
che conoscono il sardo, prendendo in considerazione però solo la conoscenza 
delle lingue tutelate. Come ho già detto non conosco il sardo ma sono stato 
molte volte in Sardegna, l'impressione che ho sempre avuto è quella che emerge 
dalla statistica dell'utilizzo del dialetto o lingua diversa dall'italiano, 
anche in famiglia, dove normalmente si parla la madrelingua, prevale di molto 
l'utilizzo dell'italiano, addirittura sopra la media italiana. Se si facesse la 
statistica sulla conoscenza dei dialetti penso che il sardo sarebbe nella 
media. A parte questo comunque secondo me va mappato quanto c'è sul territorio, 
ossia quello che riportato sui cartelli stradali, come dice la pagina wiki per 
il campo name: "The common default name. (Note: For disputed areas, please use 
the name as displayed on e.g. street signs for the name tag. Put all 
alternatives into either localized name tags (e.g. name:tr/name:el) or the 
variants (e.g. loc_name/old_name/alt_name). Thank you.)". Farei riferimento a 
questo piuttosto che al wiki 
http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Multilingual_names, dato che la Edit war è 
iniziata sulla quella pagina wiki forse prima che sulla mappa. Almeno fino a 3 
anni fa, l'ultima volta che venni in Sardegna, di cartelli stradali in lingua 
sarda ce ne erano pochi, nulla a che vedere con quelli che si trovano in 
Friuli, tralasciando l'Alto Adige dove la situazione, sia di uso che di 
riconoscimento e tutela della lingua tedesca, è completamente ad un altro 
livello. Quindi in primo luogo cercate di far valere i diritti riconosciuti 
alla lingua sarda con le istituzioni locali, non è che mettendo il nome delle 
località in sardo/italiano sulla mappa per magia porta ad maggiore utilizzo del 
sardo e purtroppo non utilizzare una lingua o un dialetto pian piano porta alla 
sua scomparsa.
  Penso anch'io che ormai si sta girando in tondo e bisogna trovare quanto 
prima una soluzione, urge votazione ufficiale, secondo me meglio per definire 
il criterio da seguire nell'assegnazione del campo "name" ai toponimi piuttosto 
che sullo specifico caso sardo. Ciao Marcello
  
 On 04/09/2016 02:03, Luca Meloni wrote:
  
  Il 02/09/2016 20:24, Marco Ciampa ha scritto: >Ma di che stai parlando? Parli 
di me? Se è così ti avverto che stai >prendendo un grosso abbaglio... io sono 
un "newbie" di OSM, non saprei >neanche chi contattare... 
  Come ha detto Simone quello che ho scritto era riferito a fayor, non a te, 
tranquillo. fayor, che adesso, di punto in bianco, appoggia il fare modifiche 
"senza l'assenso della community" ed allo stesso tempo mi dà del "quasi 
vandalo" per, secondo lui, aver fatto ciò. Che cos'è, bispensiero? Ma tra 
insulti e  quant'altro ormai non mi stupisco più.
  
   >Alla fine non sarebbe nemmeno una questione di minoranza o maggioranza, ma 
di semplice intelligenza e onestà intellettuale: i >nomi perfettamente e 
paritariamente bilingui in Italia esistono solo in Alto Adige, per cui soltanto 
lì è corretto inserirli nel tag  name. 
  Tradotto: "chi non la pensa esattamente come me a riguardo di un argomento 
complesso del quale si discute da anni è stupido e disonesto" Ok, complimenti!
  
       Il Sabato 3 Settembre 2016 18:32, "ajt1...@gmail.com" 
<ajt1...@gmail.com> ha scritto:
 >Seriously, it is clear that there are things still to be worked out - for 
 >example, what's the spread of Sardinian language(s) use  >across the island, 
 >both in terms of use by people living there and in signage? 
  Hi Andy, about that, since I don't know what you already know about the 
argument and the discussions here, I'm posting here the first part of a summary 
of the whole matter that I was writing in English, just in case something like 
that happened and someone decided to try to close the discussion in a way that 
was different from a vote:
  
  
  "--The situation--   
     Sardinian is the native language of the majority of Sardinians (1.291.000 
out of 1.656.960, as we can see here:  
https://portal-lem.com/images/fr/sarde/ISTAT_Langues_en_Italie.pdf ). The 
language is recognized by both institutions like UNESCO and universities all 
around the world, where is or was taught for years (Universities of Stuttgart, 
Munich and Tübingen in Germany, Girona in Spain, Brno in the Czech Republic and 
Waseda University in Tokio, Japan).    
     After decades of discrimination, Sardinian have been finally recognized as 
a linguistic minority by both the Italian Republic (law 482/99) and the 
Autonomous Region of Sardinia (regional law n. 26, approved the 15 of October 
1997) and, as the years go on, is being used more and more by public 
institutions.   
     There are institutional websites in Sardinian (ex: 
http://www.sardegnacultura.it/sar/index.html 
|||http://www.comune.scanodimontiferro.or.it/?theme=srd ||| 
http://www.redentorenuoro.it/?lang=sa etc.), people can use Sardinian in any 
public office (and have the right, for example, to be interrogated and to have 
a process in Sardinian, if required), there are official documents in Sardinian 
and the logos for the institutions are more often than not shown in both 
languages (Sardinian/Italian), like we can see here:   
     https://regione.sardegna.it/immagini/1_240_20120705162029.gif (logo of the 
Autonomous Region)   
     https://regione.sardegna.it/ (official website of the Region)   
     http://www.sardegnadigitallibrary.it/   
     http://www.sardegnaturismo.it/en/Holidays   
     https://imgur.com/a/SRDgA   
     Also, and that’s what the issue is all about, there are bilingual toponyms 
and traffic signs. During the decades a lot of names have been translated and 
changed (sometimes very badly) from the local languages to Italian, but the 
original ones are used by a lot of people, as much as the Italian ones and 
depending on the person sometimes more. Recently those toponyms can be found on 
some traffic signs, in particular those referring to towns, villages and 
cities.   Those traffic signs can be found in all of the island, both together 
with the Italian ones:   
     
http://www.enricolobina.org/wp/wp-content/uploads/2012/10/2012-10-29-14.58.23-500x375.jpg
   
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/6b/Segnaletica_bilingue_Sardegna.gif
   
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/76/Cartello_Catalano_AHO.jpg 
(this one is in Catalan, from the city of L’Alguer/Alghero, but the situation 
is similar if we talk about Sardinian or about other local languages)   
     and by themselves, separated even by hundreds of meters from the Italian 
ones (if those can be found in the same street):   
     
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/0a/Segnaletica_bilingue_Sardegna_Siniscola.jpg
   
http://178.239.177.113/wp-content/uploads/2014/05/Nugoro_strassenschild_sardisch.jpg
   http://salimbasarda.net/wp-content/uploads/2013/07/cartello-posada.jpg   
     The situation is the same, in their respective areas, for all the other 
local languages of the island: Catalan (in L’Alguer/Alghero), Gallurese (a 
variant of Corsican), Sassarese and Tabarchin (a variant of Ligurian). When it 
comes to town and city names almost every centre has its bilingual traffic 
signs.
    
     To allow OSM to express this situation, and to allow anyone travelling 
inside the island to use it to orientate themselves, the “name” tags were 
modified to have both the names on it, and I proposed to order them by putting 
as first the one from the language with more native speakers (since the idea, 
at least initially, was to have the same  standard as Alto Adige/Südtirol, and 
that's how it works there) and adding the singular language tags for the single 
names (Italian included) for a  quick search. The order have been discussed 
later, but those discussions were always overshadowed by the ones about the 
possibility of having both names at all or not.
    Leaving only the Italian one in the “name” tag could, in fact, risk to 
confuse someone that, moving from one place to another, would not recognize the 
names on the signs, and would also remove a lot of cultural and historical  
informations and change a thing that for a lot of Sardinians could be quite 
important." 
  Ciao, Bye, Luca
      
    
     
 
 
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