Mi collego a quanto scritto da Daniela Tafani per aggiungere il mio punto di vista: Le generazioni che crescono con l’AI come baseline cognitiva sono esposte a una vulnerabilità nuova. Non solo rischiano di essere giudicate da sistemi opachi, ma di esserlo in assenza di strumenti autonomi per riconoscerne limiti, errori, omissioni e presupposti. La futura mutazione dei diritti sociali avrà tra le sue cause principali questo spostamento dell’autorità cognitiva. Il nodo non è soltanto l’indebolimento della capacità cognitiva dovuto all’uso dell’AI, questione già ampiamente discussa, ma il trasferimento dell’autorità cognitiva: chi sembra avere ragione, che cosa appare vero, quale framing si impone o dove si arresta il dubbio.
L’AI fornisce vantaggi tattici evidenti nel breve periodo, come per esempio, a prescindere dall’etica sottesa, può aiutare a superare un esame, a redigere un progetto, a produrre testi formalmente convincenti o a simulare una competenza che ancora non si possiede. Ma, in assenza di una governance distribuita e di robuste difese epistemiche, tende a dividere le persone tra chi è dentro la matrice cognitiva dell’AI e chi la usa mantenendone la distanza. I secondi sono pochi. I primi sono molti, e provengono più spesso da contesti che non hanno fornito loro strumenti sufficienti di protezione epistemica. In questo senso la nuova asimmetria dei diritti sociali non sarà soltanto economica o tecnologica o di accesso, ma potrà essere a che e gravemente cognitiva e istituzionale. Junio > Il giorno 11 mag 2026, alle ore 18:56, [email protected] ha > scritto: > > Send nexa mailing list submissions to > [email protected] > > To subscribe or unsubscribe via email, send a message with subject or > body 'help' to > [email protected] > > You can reach the person managing the list at > [email protected] > > When replying, please edit your Subject line so it is more specific > than "Re: Contents of nexa digest..." > > Today's Topics: > > 1. Re: Una visione realistica dell’Intelligenza Artificiale - Lettera > aperta alla società > (antonio) > 2. Re: Una visione realistica dell’Intelligenza Artificiale - Lettera > aperta alla società > (Enrico Nardelli) > > > ---------------------------------------------------------------------- > > Message: 1 > Date: Mon, 11 May 2026 17:54:32 +0200 > From: antonio <[email protected]> > Subject: [nexa] Re: Una visione realistica dell’Intelligenza > Artificiale - Lettera aperta alla società > To: [email protected] > Message-ID: <[email protected]> > Content-Type: text/plain; charset=ISO-8859-1 > >> Eh, no! Lo confondi ed è peggio. >> L'hai "addestrato" cieco? E cieco conviene che tiri i rigori. > > Hai ragione, infatti quella frase ero incerto se e come inserirla. > Si può intenderla come: > "Ho visto la luce!" (cit. John Belushi in "Blues Brothers") dopo aver > calcolato al buio dentro la "black box". > Ma se rimaniamo dentro la metafora dell'uscire dal buio come assunzione > di consapevolezza e cognizione di sé e della realtà, > allora è meglio che il calciatore/AI resti bendato. > > Forse per un ragazzino un discorso troppo filosofico ;) > > A. > > ------------------------------ > > Message: 2 > Date: Mon, 11 May 2026 18:56:16 +0200 > From: Enrico Nardelli <[email protected]> > Subject: [nexa] Re: Una visione realistica dell’Intelligenza > Artificiale - Lettera aperta alla società > To: "[email protected]" <[email protected]> > Message-ID: <[email protected]> > Content-Type: multipart/alternative; > boundary="------------WpHNbW4yHA2lHqCXHEVShcjD" > > Cara Daniela > > grazie a te per ricordare sempre infaticabilmente l'importanza di > riflettere su cosa fanno questi strumenti alla società e di cercare di > riprenderne il controllo. > > Grazie anche per i riferimenti (*) e (**) che non conoscevo. > > Molto interessante il riferimento alla visione dell'IAgen come "culto"... 🙂 > > Segnalo questi due ulteriori articoli interessanti in merito ai danni > dell'uso di strumenti di IAgen nei processi di apprendimento: > > - questo di Anthropic, particolarmente rilevante perché è > sostanzialmente l'oste che dice che il suo vino può far male > How AI assistance impacts the formation of coding skills > https://www.anthropic.com/research/AI-assistance-coding-skills > > - questo di ricercatori indipendenti su matematica e lettura > AI Assistance Reduces Persistence and Hurts Independent Performance > https://ai-project-website.github.io/AI-assistance-reduces-persistence/ > > Ciao, Enrico > > > Il 10/05/2026 11:49, Daniela Tafani ha scritto: >> Caro Enrico, >> >> volevo ringraziarti di aver rivolto ai tuoi colleghi, con la lettera aperta, >> un invito a non coltivare quello che chiamate un "fraintendimento". >> >> Come accade sovente in ambito religioso, c'è un doppio aspetto: >> >> - il fraintendimento di cui vi occupate, generato da una debolezza >> antropologica, dalla tendenza della natura umana >> a una forma animistica di pensiero magico; >> - l'inganno dei sacerdoti di questa specifica religione statutaria, >> variamente interessati al potere o al profitto che derivano da un simile >> culto. >> >> Da un punto di vista filosofico, gli argomenti di Searle su intelligenza e >> proprietà emergenti non sono mai stati confutati. >> >> La religione della tecnologia resta: già David Noble osservava che il >> concetto stesso di intelligenza artificiale è erede del mito >> giudaico-cristiano della creazione come di una procreazione divina maschile, >> senza donne e senza sesso. >> >> Trattandosi di un culto, qualcuno ha legittimamente richiesto di essere >> esentato dall'uso dei chatbot in nome della libertà religiosa >> (Catherine Sawers: "I have a religious exemption from using all generative >> 'A.I.' I am not a member of the Silicon Valley sect"). >> >> Ne approfitto per aggiungere all'elenco tuo e di Giacomo (se le aveste già >> citate, scusatemi) >> un altro paio di pubblicazioni sugli effetti dequalificanti dell'uso dei >> chatbot: >> >> - sulla "resa cognitiva", in virtù della quale si finisce per adottare >> l’output di un chatbot senza verifica e anche nei casi in cui contrasti con >> le proprie intuizioni o i propri ragionamenti*; >> - sull'atrofia cognitiva negli adulti e sul mancato apprendimento nei >> bambini: negli adulti, con l’uso dei chatbot si indeboliscono, senza >> rendersene conto, le capacità che si possedevano e che possono tuttavia >> essere recuperate; nei giovani, l’uso di tali sistemi preclude del tutto >> l’apprendimento e abitua a a omologarsi, a non pensare, a recepire pensieri >> già formulati da altri**; >> >> Va da sé che non si tratti di spiacevoli effetti collaterali, ma, come >> sempre, di una delle funzioni di questi sistemi, >> ritenute economicamente e politicamente utili dal complesso >> militare-industriale che controlla, in questo momento, >> le traiettorie di sviluppo della tecnologia: dequalificazione e dipendenza >> da piattaforme e software proprietari, per quanto scadenti, >> sono obiettivi intrecciati, funzionali alla riduzione dei cittadini a >> sudditi in stato di minorità. >> >> L'obiettivo delle grandissime aziende è che, anche nella vita privata, >> attività e relazioni umane siano non solo mediate dai loro prodotti, ma >> siano intrattenute direttamente con quelli, anziché con altri esseri umani: >> anche in questo ambito si mira a produrre dipendenza, perché questa è >> funzionale alla sorveglianza, alla manipolazione e al controllo degli >> utenti. Si diventa dipendenti dall'amico immaginario perché nella realtà c'è >> un software che estrude output che danno rinforzo senza contenimento, >> all'infinito. Psicologicamente, è una ricetta per il disastro. Non a caso, >> qualcuno ha osservato che l'attuale modello di business dell'IA generativa è >> quello della "psicosi come servizio". Non stupisce, quindi, il caso italiano >> recentissimo - dopo gli innumerevoli casi statunitensi - di una dipendenza >> da chatbot presa in carico dal sistema sanitario. >> >> Uno pseudo studio edtech sugli effetti positivi dei chatbot è appena stato >> ritrattato da Nature***. >> >> Un caro saluto, >> Daniela >> >> >> * Timothy Cook, Adults Lose Skills to AI. Children Never Build Them, >> “Psychilogy Today”, March 22, >> 2026,https://www.psychologytoday.com/us/blog/the-algorithmic-mind/202603/adults-lose-skills-to-ai-children-never-build-them. >> ** Steven D. Shaw, Gideon Nave, Thinking ‐ Fast, Slow, and Artificial: How >> AI is Reshaping Human Reasoning and the Rise of Cognitive Surrender, “The >> Wharton School Research Paper”, January 11, >> 2026,https://doi.org/10.31234/osf.io/yk25n_v1. >> *** Retraction Note: The effect of ChatGPT on students’ learning >> performance, learning perception, and higher-order thinking: insights from a >> meta-analysis,https://www.nature.com/articles/s41599-026-07310-z. >> >> >> >> ________________________________________ >> Da: Enrico Nardelli via nexa<[email protected]> >> Inviato: sabato 9 maggio 2026 19:20 >> A:[email protected] >> Oggetto: [nexa] Re: Una visione realistica dell’Intelligenza Artificiale - >> Lettera aperta alla società >> >> Grazie Giacomo >> >> per il riferimento a questo studio di Antrhopic, che non conoscevo quando >> avevo scritto il mio pezzo di un paio di mesi fa us IAgen e sviluppo >> softwarehttps://www.startmag.it/innovazione/iagen-lavoro-sviluppo-software/ >> >> È molto interessante, perché condotto seguendo gli approcci usati nella >> ricerca in didattica dell'informatica (o computer science education che dir >> si voglia): >> >> We found that using AI assistance led to a statistically significant >> decrease in mastery. On a quiz that covered concepts they’d used just a few >> minutes before, participants in the AI group scored 17% lower than those who >> coded by hand, or the equivalent of nearly two letter grades. Using AI sped >> up the task slightly, but this didn’t reach the threshold of statistical >> significance. >> >> Questo risultato ribatte quello in molti altri settori sta emergendo >> rispetto all'uso dell'IA nel settore educativo, che è esemplificato da >> questo studio massiccio (di cui forse si è già parlato qui in mailing list) >> sul cosiddetto "Debito Cognitivo". >> >> Your Brain on ChatGPT: Accumulation of Cognitive Debt when Using an AI >> Assistant for Essay Writing Task >> https://arxiv.org/pdf/2506.08872v2 >> >> As the educational impact of LLM use only begins to settle with the general >> population, in this study we demonstrate the pressing matter of a likely >> decrease in learning skills based on the results of our study. The use of >> LLM had a measurable impact on participants, and while the benefits were >> initially apparent, as we demonstrated over the course of 4 months, the LLM >> group's participants performed worse than their counterparts in the >> Brain-only group at all levels: neural, linguistic, scoring >> >> Ciao, Enrico >> >> NB: il grassetto delle citazioni è mio >> >> >> >> Il 08/05/2026 19:57, Giacomo Tesio via nexa ha scritto: >> >> Suvvia Enrico, non te la prendere: non è nulla di personale. >> >> On Fri, 8 May 2026 17:43:17 +0200 Enrico Nardelli wrote: >> >> >> >> Guido, io ho scritto: >> [...] >> >> tu mi replichi >> [...] >> >> NO! Se io avessi scritto >> [...] >> >> Ma siccome ho scritto una cosa diversa, [...] >> >> >> >> Sono certo che Guido non abbia usato un agente automatico per ottenere >> un riassunto della tua mail perché sa che sarebbe un'enorme mancanza di >> rispetto per il tempo che hai dedicato a scrivergli. >> >> Semplicemente, leggere fischi per fiaschi è un effetto collaterale >> comunissimo dell'uso intensivo di riassunti prodotti da software >> programmati statisticamente. >> >> >> Come ogni altra facoltà intellettiva, l'attenzione richiede costante >> allenamento. Nemmeno Anthropic ha il coraggio di negarlo [1][2]: >> https://www.anthropic.com/research/AI-assistance-coding-skills >> >> """ >> On average, participants in the AI group finished about two minutes >> faster, although the difference was not statistically significant. >> There was, however, a significant difference in test scores: the AI >> group averaged 50% on the quiz, compared to 67% in the hand-coding >> group—or the equivalent of nearly two letter grades (Cohen's d=0.738, >> p=0.01). The largest gap in scores between the two groups was on >> debugging questions, suggesting that the ability to understand when >> code is incorrect and why it fails may be a particular area of concern >> if AI impedes coding development. >> """ >> >> Un effetto collaterale che tende a vanificare persino l'utilità dei >> "riassunti automatici" per chi, come suggerivo in altra mail, legge >> comunque i documenti da riassumere. >> >> >> Giacomo >> >> [1] pur argomentato che dipende da come le usi, per cui se >> rincretinisci, è solo colpa tua... ;-) >> >> [2] Per altro, ben 2 minuti in meno nel completare lo sviluppo con un AI >> (a pagamento) per diverse ore in più a debuggarlo: che affarone! :-D >> >> >> >> -- >> >> -- EN >> >> https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html >> [cid:[email protected]] >> ====================================================== >> Prof. Enrico Nardelli >> Past President di "Informatics Europe" >> Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI >> Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata" >> Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma >> home page:https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli >> blog:https://link-and-think.blogspot.it/ >> tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 >> mobile: +39 335 590.2331 >> e-mail:[email protected]<mailto:[email protected]> >> online meeting:https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont >> ====================================================== >> >> -- > -- > > -- EN > > https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html > ====================================================== > Prof. Enrico Nardelli > Past President di "Informatics Europe" > Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI > Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata" > Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma > home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli > blog: https://link-and-think.blogspot.it/ > tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 > mobile: +39 335 590.2331 e-mail: [email protected] > online meeting: https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont > ====================================================== > > > -- -------------- next part -------------- > A message part incompatible with plain text digests has been removed ... > Name: not available > Type: text/html > Size: 14028 bytes > Desc: not available > -------------- next part -------------- > A message part incompatible with plain text digests has been removed ... > Name: yJgSL2ma0A1n09Nw.png > Type: image/png > Size: 42928 bytes > Desc: not available > > ------------------------------ > > Subject: Digest Footer > > _______________________________________________ > nexa mailing list -- [email protected] > To unsubscribe send an email to [email protected] > > > ------------------------------ > > End of nexa Digest, Vol 205, Issue 40 > *************************************
