Mi sembra un dibattito tra sordi. Stiamo dicendo le stesse cose: che una volta c’era l’interoperabilità, che serve la portabilità dei dati e che entrambi sono essenziali per un mercato di servizi libero e competitivo.
Ma mi si risponde con un ohibò! > On Sep 20, 2023, at 22:09, nexa-requ...@server-nexa.polito.it wrote: > > Date: Wed, 20 Sep 2023 15:20:01 +0200 > From: "M. Fioretti" <mfiore...@nexaima.net> > To: nexa@server-nexa.polito.it > Subject: Re: [nexa] necessaria alfabetizzazione digitale - già > Mozilla: "It’s Official: Cars Are the Worst Product ... > Message-ID: <zqrxgbp7l8la4...@nexaima.net> > Content-Type: text/plain; charset=utf-8 > >>> On Wed, Sep 20, 2023 12:37:16 PM +0200, Giuseppe Attardi wrote: >>>>> On 20 Sep 2023, at 12:00, nexa-requ...@server-nexa.polito.it wrote: >>> Riassumendo, non dico che "rompere il modello di business basato sulla >>> pubblicita'" sia un obiettivo sbagliato, ANZI. Sto dicendo a) che >>> senza l'interoperabilita' vera di cui parlo io non risolve niente e b) >>> che imponendo quella stessa interoperabilita' a priori, meta' del >>> lavoro di rompere quel modello di business te lo fa lei gratis. >> L’interoperabilità era intrinseca in Internet quando i servizi si >> basavano su protocolli: si definiva prima il protocollo e poi >> chiunque volesse ci implementava servizi, che erano interoperabili >> by design. Un principio fantastico che sarebbe meraviglioso poter >> far tornare in auge ma non so se si possa fare con la >> regolamentazione. > > Ohibo'... mi limito a osservare che se questo fosse vero l'Unione > Europea non esisterebbe. Fosse vero cosa? Che l’interoperabilità era intrinseca agli arbori di internet? Che è un principio fantastico? Che io non sappia se si possa fare con la regolamentazione? > >> Citavo la number portability, perché è l’equivalente nei social >> media di poter trasferire i propri dati su un’altra piattaforma, >> magari interoperabile. > > appunto. Magari un piffero, quello e' un prerequisito essenziale.. La > portabilita' dei numeri come quella dei dati e' assolutamente inutile > se le piattaforme non sono interoperabili a priori. > >> Ottima idea, ma non risolve il problema, come del resto la >> interoperabilità lo risolverebbe solo per metà, come ammetti tu >> stesso. > > No. Io ho solo ricordato, non ammesso, che l'interoperabilita' deve > essere la meta' INIZIALE, senza la quale il resto e' inutile. > >> Quando ci si trova in una piattaforma con 3 miliardi di >> persone, il costo di trasferirne una larga parte altrove non >> compensa i benefici. Lo stiamo vedendo con Mastodon/Twitter. > > certo. Proprio perche' se hai solo un account twitter non puoi > vedere/conversare con chi lo ha solo Mastodon e viceversa. Se Twitter, > Facebook eccetera fossero stati obbligati per legge a mantenere API > aperte per parlare nelle loro piattaforme con client di libera scelta > di ogni utente COME ERA DIECI ANNI FA, e non è proprio quello che dicevo citando gli albori di internet (smtp, http, rtp, irc, ecc)? > e poi non piu' proprio grazie > alla incompetenza totale dei regolatori, oggi non ci sarebbe nessun > costo di cui discutere. Chi vuole stare su Mastodon sta su Mastodon, > chi su Twitter su Twitter, e tutti si parlano allegramente come chi ha > gli iPhone e chi ha Android. Perche' devo continuare a spiegarlo? Non devi spiegarlo, mi era chiarissimo fin dall’inizio. Su Internet ci vivo da prima che nascesse ufficialmente, quando ancora si chiamava ArpaNet. E in Italia ho costruito reti e servizi, compreso il motore di ricerca Arianna. > >> Temo che sui principi da difendere siamo d’accordo, ma non sulle >> strategie per farli rispettare. > > no, qui il problema e' proprio su come funzionano le cose fisicamente > e tecnicamente. Se non e' chiaro quello non c'e' strategia che tenga. So benissimo come funzionano le cose fisicamente e tecnicamente. Ho insegnato corsi di rete oltre 30 anni fa. — Beppe > > Marco _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa