On Mon, Mar 01, 2004 at 12:56:39PM +0100, Ripley wrote: > > > i pacchetti ufficiali stanno nei mirror ufficiali, se uno poi li vuole > > sovrascrivere con la propria versione non vedo perche' non debba poterlo > > fare.. quando poi si trova nei casini sono fatti suoi pero' . > > Beh se e' la "propria" versione non c'e' problema, se lo ha fatto sapra' > anche tornare indietro, ma l'utente medio non sa che cosa significa > aggiornare le glibc da una sorgente non ufficiale! :-| (brrrividi) > > Non potremmo permettere ad un pacchetto che ne ha bisogno > di installarsi le nuove glibc senza sostituire la versione ufficiale di > Debian... io credo di si... anche se non e' proprio semplicissimo > e ci sono un bel po' di particolari da approfondire. >
Condivido il punto di vista di fog. Non capisco perche' si debba seguire uno stile diverso da quello che gia' si usa negli Unix commerciali, ovvero installare il proprio tree in /opt o /usr/local e magari aggiungere un rpath esplicito in compilazione per pescare le solib giuste senza pretendere di sputtanare la distribuzione con materiale non ufficiale. Personalmente apprezzo pochissimo lo stile medio dei backport in tal senso che hanno la brutta tendenza a incasinare tutto. La cosa puo' anche andare bene per singoli package o laddove non si puo' evitare di lavorare diversamente (per esempio il kernel) ma che lo si faccia per tutto gnome o tutto kde mi pare inammissibile. Trovo sempre molto instabili i sistemi zeppi di backport perche' gli aggiornamenti non sono sempre fra loro coerenti. Sono davvero pochi i pacchetti che richiedono realmente di modificare la distribuzione originale, nella maggior parte dei casi viene fatto per pigriza e con l'idea che un dist-upgrade risolva poi tutto. Cosa che a volte non e'... -- Francesco P. Lovergine

