Re: Debian su 386?
--- Begin Message --- > Secondo voi -1; possibile 1 installare una versione di debian su un > 386 e configurarlo al meglio per dedicarlo solamente alla navigazione in > internet? Installando solamente le cose necessarie tra cui anche il Server X e > un gestore di finestre. dimentica X, vai su home.arachne.cz e scaricati arachne per linux (dimentica netscape) e lavora solo da console, ci sono tutti i programmi che ti servono per la rete, dai client FTP NTTP HTTP al telnet, irc icq.. oppure prova a vedere www.microwindows.org , ci facevano girare mozilla ma la vedo dura su un 386:) quanta RAM hai? dovrai stare attento anche ai servizi che attivi piu' memoria utilizzi meno sara' performante la macchina buona fortuna ciao Mauro --- End Message ---
Re: Debian su 386?
> Salve a tutti, > vi vorrei porre un quesito! > Sto cercando di assemblare un computer da dedicare solamente alla > navigazione su internet utilizzando dei pezzi vecchi come una scheda madre con 386 > DX 33, 16 MB di RAM ... Io da un vecchio portatile extensa texas instruments (486 con 8Mb) ho tirato fuori una cosa simpatica: una stazioncina per navigare un pochino e consultare l'email. Ho messo X con twm e il menu ha solo 4 voci: internet-email-browser-spegniti. Il browser e' mosaic. Funziona anche benino, a parte che l'hard disk fa i doppi turni ;). Credo che pero' in una situazione con 16Mb di RAM le cose dovrebbero migliorare. Pero' ti prego, NON installare netscape! _ Get Your Private, Free E-mail from MSN Hotmail at http://www.hotmail.com. Share information about yourself, create your own public profile at http://profiles.msn.com.
Re: Stiamo scherzando ? [Re: Mi sono entrati nel pc?]
Scavenging the mail folder uncovered Daniele Cruciani's letter: > On Mon, Oct 16, 2000 at 11:37:38AM +0200, Federico Di Gregorio wrote: > > chiariamo: se offri un servizio (consapevolmente o no) non puoi lamentarti > > se poi qualcuno lo usa, ovvaimente. se invece qualcuno tenta di usare una > > nota debolezza per entrare nel tuo sistema va denunciato immediatamente e > > la cosa migliore che si possa fare e scrivere all'isp. l'errore iniziale e' > > stato mettere fakebo, ma se quella macchina fosse stata un windows, > > sensibile > > al bo... chiunque tenti di usare un baco noto *e'* colpevole. punto. > Beh, e' un argomento piuttosto complicato ... Il fatto e' che si > stanno giudicando le intenzioni (anche se qui erano piuttosto > evidentemente dannose). non potevi citare *tutta* la frase? sono pinemanete d'accordo sul fatto che le intenzioni *non sono* punibili. ma l'ingresso non autorizzato in un sistema (anche se malamente protetto) lo e'. la legge deve proteggermi *anche* se io non sono un esperto in sicurezza. tutto qui'. > Che poi la notifica all'utente che a lanciato il bo e' solo un monito, > una tirata di orecchie, sono daccordo, ma i divieti assoluti non li > sopporto. dipende dall'argomento. il divieto di entrare sulla mia macchina e' leggere i miei files *deve* essere assoluto, imho. > Spiegando con due frase (credo Montessori): "La cattiveria e' figlia > delle istituzioni, l'uomo sensa leggi cresce solidale" emm... fortunatamente non e' una frase tua, cosi' posso dichiarare quanto sia una ca**ata senza offenderti ;) > Forse questa va un po' oltre, ma l'idea e': piuttosto che vietare > l'utilizzo di una porta sconosciuta (per pericolo magari che dietro ci > sia windows98), sarebbe meglio che non ci fosse gente che non ha altro > da fare che perdere tempo e rom nessuno vuole vietare l'utilizzo di una porta sconosciuta. uno scan e' poco educato ma non punibile. usare un exploit per avere accesso ad una macchina e' un pochino piu' grave. ciao, federico -- Federico Di Gregorio [http://www.bolinando.com/fog] {Friend of Penguins} Debian GNU/Linux Developer & Italian Press Contact[EMAIL PROTECTED] Best friends are often failed lovers. -- Me
Re: Mi sono entrati nel pc?
Scavenging the mail folder uncovered Daniele Cruciani's letter: > > scusa, ma la conosci la differenza fra usare irc ed un portscan? > > il fatto che sript-kiddies-lameracci-del-menga usino irc, non > > c'entra niente con la loro deficienza nel sentirsi molto fichi, > > molto hacker, nel fare "cd nmap; ./configure; make"... > Scusa, ma come si scrive un programma? posso vedere se quello che ho > scritto e' giusto? non posso neanche compilarlo? e poi se neanche > parte? se ho sbagliato qualcosa e ho trovato un bug in qualche > sistema? compilalo, cambialo, sperimenta. sui *tuoi* computer. il fatto di usare i miei non aggiunge *niente* alle tue conoscenze. > E' vietato sperimentare?!? E' vietato usare il computer. scusa, hai fatto un corso di sofistica? e' ovvio a chiunque legga tutte le parle della frase qui' sopra che non intendevo vietare di imparare... > beh, se ne sentono troppe in giro di leggi assurde sulla "buona > programmazione", che io preferisco qualche fighettone piuttosto che > delle leggi inconsistenti. buona programmazione? e cos'e'? -- Federico Di Gregorio [http://www.bolinando.com/fog] {Friend of Penguins} Debian GNU/Linux Developer & Italian Press Contact[EMAIL PROTECTED] Best friends are often failed lovers. -- Me
Re: Stiamo scherzando ? [Re: Mi sono entrati nel pc?]
Una frase, per quanto abbastanza condivisa da me, mi lascia qualche dubbio: > Voglio dire che non e' possibile perseguire penalmente un lamer che > pastrocchia nel server di una grande azienda con BO > installato. Bisogna invece perseguire l'amministratore della rete. Credo che occorra distinguere a questo punto dalla violazione della riservatezza (che sta diventando, come deve, un reato: quindi il lamer del caso è sempre meglio che si diverta con il SUO computer) dalla inadempienza o incapacità. Qui occorre porre un limite, altrimenti di questo passo ogni volta che si scopre un bug nei programmi Microsoft faccio causa per danni contando ogni giorno che passa fino alla patch: chi stabilisce l'entità del danno? Le aziende stabiliscano i loro standard di sicurezza, e li mettano nel contratto di assunzione, quindi chi lascia BO nel server di una azienda, va semplicemente licenziato. Se uno poi si mette a passare allo scanner le porte del mio PC si casa non sta ancora facendo nulla di male, è vero: ma se per caso io io ho lasciato qualche accesso ai miei file, senza saperlo perché io NON FACCIO DI PROFESSIONE L'AMMINISTRATORE DI RETE, dovrei forse evitare di collegarmi in rete solo perché qualcuno non ha di meglio da fare che curiosare tra le mie cose? Credo che occorra iniziare a discutere di distinzioni anche giuridiche tra computer personali (e quindi privati) e quelli pubblici, tipo quelli di aziende e università. Finché le cose stanno come adesso, non sarà possibile, ma se si individuassero regole comuni per le quali non sia più possibile per qualcuno lasciare il proprio computer inavvertitamente aperto al pubblico (nel senso di mettere un cartello ``potete entrare'', non certo di lasciare accessi aperti che ce ne saranno sempre), allora la violazione di un computer privato dovrà diventare un reato. Saluti, Giacomo
Re: Stiamo scherzando ? [Re: Mi sono entrati nel pc?]
Scavenging the mail folder uncovered Giacomo Fiorin's letter: > Una frase, per quanto abbastanza condivisa da me, mi lascia > qualche dubbio: > > > Voglio dire che non e' possibile perseguire penalmente un lamer che > > pastrocchia nel server di una grande azienda con BO > > installato. Bisogna invece perseguire l'amministratore della rete. > > Credo che occorra distinguere a questo punto dalla violazione > della riservatezza (che sta diventando, come deve, un reato: quindi il > lamer del caso è sempre meglio che si diverta con il SUO computer) > dalla inadempienza o incapacità. Qui occorre porre un limite, > altrimenti di questo passo ogni volta che si scopre un bug nei > programmi Microsoft faccio causa per danni contando ogni giorno che > passa fino alla patch: chi stabilisce l'entità del danno? Le aziende non puoi. quando accetti la licenza accetty anche il WARRANTY DISCLAIMER. -- Federico Di Gregorio MIXAD LIVE System Programmer [EMAIL PROTECTED] Debian GNU/Linux Developer & Italian Press Contact[EMAIL PROTECTED] 99.% still isn't 100% but sometimes suffice. -- Me
tar per archivio multivolume
Devo trasferire, con dischetti, un file .tar tra due computers. Il file tar da trasferire, come alcuni dei singoli files che lo costituiscono, e' piu' grosso di 1.44M. Ho provato con tar, con l'opzione multi-volume, ma non mi riesce. > tar c -L 1440 -M -f foo.tar foo/ tar: can't open /dev/nst0 : Permission denied (messaggio misterioso: cos'e' /dev/nst0?) qualcuno ha esperienza? grazie alberto. -/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/ Alberto Bigazzi, PhD. Research Associate, Dept. of Mathematics, Politecnico di Milano, Piazza Leonardo da Vinci 32, 20133 Milano (ITALY) -/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/ Phone: +39-02-2399 4508 Fax: +39-02-2399 4568 email: [EMAIL PROTECTED] http://www1.mate.polimi.it/~albbig -/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/
Re: tar per archivio multivolume
Prova con tar cvMf /dev/fd0 foo/ alla fine del primo floppy ti comparira`: Prepare volume #2 for `/dev/fd0' and hit return: ciao On Tue, 17 Oct 2000, Alberto Bigazzi wrote: > > Devo trasferire, con dischetti, un file .tar tra due computers. > Il file tar da trasferire, come alcuni dei singoli files che lo > costituiscono, e' piu' grosso di 1.44M. > Ho provato con tar, con l'opzione multi-volume, ma non mi riesce. > > > tar c -L 1440 -M -f foo.tar foo/ > tar: can't open /dev/nst0 : Permission denied > > (messaggio misterioso: cos'e' /dev/nst0?) > > qualcuno ha esperienza? > grazie > alberto. > > -/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/ > Alberto Bigazzi, PhD. > Research Associate, > Dept. of Mathematics, > Politecnico di Milano, > Piazza Leonardo da Vinci 32, > 20133 Milano (ITALY) > -/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/ > Phone: +39-02-2399 4508 > Fax: +39-02-2399 4568 > email: [EMAIL PROTECTED] > http://www1.mate.polimi.it/~albbig > -/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/-/ > > > > -- > To UNSUBSCRIBE, email to [EMAIL PROTECTED] > with a subject of "unsubscribe". Trouble? Contact [EMAIL PROTECTED] > --- Alberto Maurizi ISAO-CNR [EMAIL PROTECTED] via Gobetti 101 http://www.isao.bo.cnr.it/~abl/maurizi I-40129 Bologna, Italy Phone n. +39 051 639 9615 Fax n. +39 051 639 9658
Re: Stiamo scherzando ? [Re: Mi sono entrati nel pc?]
On Tue, Oct 17, 2000 at 10:39:55AM +0200, Federico Di Gregorio wrote: > dipende dall'argomento. il divieto di entrare sulla mia macchina e' > leggere i miei files *deve* essere assoluto, imho. Ma questo lo faccio anche con apache !!! come si fa a sapere se leggendo quei file a) commetto un crimine perche' non volevi che li leggessi ma tu ( vuoi ignoranza sulla sicurezza, vuoi configurazione sbagliata, vuoi server bacato che con normale connessione mi permette di vedere tutto ( e.g. ntop in modalita' web di qualche mese fa ) ) b) sono tranquillo perche' sono autorizzato > > > Forse questa va un po' oltre, ma l'idea e': piuttosto che vietare > > l'utilizzo di una porta sconosciuta (per pericolo magari che dietro ci > > sia windows98), sarebbe meglio che non ci fosse gente che non ha altro > > da fare che perdere tempo e rom > > nessuno vuole vietare l'utilizzo di una porta sconosciuta. uno scan e' > poco educato ma non punibile. usare un exploit per avere accesso ad una > macchina e' un pochino piu' grave. peccato che il caso dal quale e' partito questo thread non fosse un exploit bensi' una cattiva conf. ciao Samuele -- Samuele Tonon <[EMAIL PROTECTED]> Undergraduate Student of Computer Science at University of Bologna, Italy Linux System administrator at Computer Science Research Labs of University of Bologna, Italy Founder & Member of A.A.H.T.
Re: Stiamo scherzando ? [Re: Mi sono entrati nel pc?]
On Tue, Oct 17, 2000 at 11:36:58AM +0200, Giacomo Fiorin wrote: > Una frase, per quanto abbastanza condivisa da me, mi lascia > qualche dubbio: > > > Voglio dire che non e' possibile perseguire penalmente un lamer che > > pastrocchia nel server di una grande azienda con BO > > installato. Bisogna invece perseguire l'amministratore della rete. > > Credo che occorra distinguere a questo punto dalla violazione > della riservatezza (che sta diventando, come deve, un reato: quindi il > lamer del caso è sempre meglio che si diverta con il SUO computer) > dalla inadempienza o incapacità. Qui occorre porre un limite, > altrimenti di questo passo ogni volta che si scopre un bug nei > programmi Microsoft faccio causa per danni contando ogni giorno che > passa fino alla patch: chi stabilisce l'entità del danno? Le aziende > stabiliscano i loro standard di sicurezza, e li mettano nel contratto > di assunzione, quindi chi lascia BO nel server di una azienda, va > semplicemente licenziato. purtroppo non puoi perche' nel Disclaimer del programma e' scritto che non sono responsabili di questo ... peccato perche' con I Love You ci si poteva fare i miliardi e togliere dal giro questa ca(vol)o di compagnia Interessante comunque notare come al tempo di quel VBS nessun media abbia fatto notare come solo M$ fosse vulnerabile :-) > Se uno poi si mette a passare allo scanner le porte del mio PC si > casa non sta ancora facendo nulla di male, è vero: ma se per caso io > io ho lasciato qualche accesso ai miei file, senza saperlo perché io > NON FACCIO DI PROFESSIONE L'AMMINISTRATORE DI RETE, dovrei forse > evitare di collegarmi in rete solo perché qualcuno non ha di meglio da > fare che curiosare tra le mie cose? Sei libero di collegarti quando vuoi ma non ti lamentare se una cosa del genere esiste, Internet fondamentalmente e' Libera e Anarchica , esistono dei principi per un suo buon uso non delle leggi e francamente spero rimanga tale per sempre. E' assurdo (e pericoloso ) chiedere dei criteri protezionistici che vengano attuati a livello mondiale, a) nessuno sara' mai completamente daccordo b) si rischia di ledere la liberta' individuale ( per proteggerti dagli hacker abbiamo vietato la crittografia ! vi sembra assurdo un discorso del genere ? beh sappiate che gia' lo si fa in alcuni paesi ). >Credo che occorra iniziare a > discutere di distinzioni anche giuridiche tra computer personali (e > quindi privati) e quelli pubblici, tipo quelli di aziende e > università. Tale distinzione nel DPR sull'abuso informatico esiste gia' > > Finché le cose stanno come adesso, non sarà possibile, ma se si > individuassero regole comuni per le quali non sia più possibile per > qualcuno lasciare il proprio computer inavvertitamente aperto al > pubblico (nel senso di mettere un cartello ``potete entrare'', non > certo di lasciare accessi aperti che ce ne saranno sempre), allora la > violazione di un computer privato dovrà diventare un reato. io spero che le cose rimangano tali proprio perche' internet non e' una cosa da subire ( o un diritto) bensi' una cosa da costruire assieme ( e quindi un dovere ) , almeno questo e' quello che ho imparato dalla filosofia GNU . ciao Samuele -- Samuele Tonon <[EMAIL PROTECTED]> Undergraduate Student of Computer Science at University of Bologna, Italy Linux System administrator at Computer Science Research Labs of University of Bologna, Italy Founder & Member of A.A.H.T.
Re: Stiamo scherzando ? [Re: Mi sono entrati nel pc?]
On Mon, Oct 16, 2000 at 07:30:59PM +0200, Luca - De Whiskey's - De Vitis wrote: > On Sat, Oct 14, 2000 at 08:42:03PM +0200, Samuele Giovanni Tonon wrote: > > ripropongo un altro caso : ho installato apache senza accorgermene e la mia > > macchina si chiama samu.it ( sono fico, ho i soldi , mi sono comprato un > > dominio ecc ecc ) io apache non so che ce l'ho eppure la gente si > > collega > > e inizia a vedere i miei file ( perche' la conf e scazzata) e riesce a > > leggere > > tutto il mio hd . > > quella genmte ha commesso reato ? devo iniziare a mandare una mail per ogni > > host che uso e per ogni suo servizio aperto( smtp , www, nntp, pop3 , imap ) > > ? mi baso solo su eventuali conf strane ? > > non credo che il problema si equivalente, ma simile al piu`. > in questo caso tu hai lasciato la possibilita` a qualcuno di accedere "non > violentemente" ai tuoi dati, al tuo computer ecc > > Nell'altro casi invece c'era la malignita` nel fatto che qualcuno ha cercato > di accedere "violentemente" a qualcosa a cui non gli era permesso accedere. Assolutamente no ! la Legge non distingue tra porte pericolose , Servizi comuni e non ! e spero che mai lo faccia Internet non e' solo www smtp e pop3! Esistono 65535 porte sul tuo computer e se uno vuole puo' e deve, installarci qualsiasi demone e chiunque deve poter accedervi senza la paura di commettere reato . ma ancora giusto per fare un esempio HardCore :-) Se la vostra vicina di casa 25enne si spoglia con le finestre aperte e voi la guardate al max vi beccate un Porco! non certo una denuncia , questo anche se e' lei che inavvertitamente l'ha lasciata aperta ( la finestra ovviamente . ) . ciao Samuele -- Samuele Tonon <[EMAIL PROTECTED]> Undergraduate Student of Computer Science at University of Bologna, Italy Linux System administrator at Computer Science Research Labs of University of Bologna, Italy Founder & Member of A.A.H.T.
Re: Documentazione del traffico
On Mon, Oct 16, 2000 at 07:10:09PM +0200, [EMAIL PROTECTED] wrote: > Salve a tutti! > > Volevo chiedervi se c'è qualcosa in giro che logghi il traffico tipo > iptraf ma senza che sia interattivo. Sopratutto che abbia un log umano. ippl ? iplogger ? provali ciao -- Samuele Tonon <[EMAIL PROTECTED]> Undergraduate Student of Computer Science at University of Bologna, Italy Linux System administrator at Computer Science Research Labs of University of Bologna, Italy Founder & Member of A.A.H.T.
Re: Mi sono entrati nel pc?
On Tue, Oct 17, 2000 at 10:42:56AM +0200, Federico Di Gregorio wrote: > Scavenging the mail folder uncovered Daniele Cruciani's letter: > > > scusa, ma la conosci la differenza fra usare irc ed un portscan? > > > il fatto che sript-kiddies-lameracci-del-menga usino irc, non > > > c'entra niente con la loro deficienza nel sentirsi molto fichi, > > > molto hacker, nel fare "cd nmap; ./configure; make"... > > > Scusa, ma come si scrive un programma? posso vedere se quello che ho > > scritto e' giusto? non posso neanche compilarlo? e poi se neanche > > parte? se ho sbagliato qualcosa e ho trovato un bug in qualche > > sistema? > > compilalo, cambialo, sperimenta. sui *tuoi* computer. il fatto > di usare i miei non aggiunge *niente* alle tue conoscenze. > Si aggiunge qualcosa alle mie conoscense. Prendi questo scenario: io non possiedo una rete con 20 O.S. differenti, e sto scrivendo qualcosa (client o server che sia), che richiede di accedere ad una certa porta (caso client) o fornisce un servizio su di una porta (caso server). Voglio sapere come il client si comporta con altri O.S. che non hanno (o non dovrebbero avere) quella porta aperta. Casualmente le mie richieste su quella porta risultano essere un tentativo d'attacco. Ok, concesso, decisamente improbabile, ma qui si sta giudicando le intenzioni. Ora, il fakebo e' stato creato per testare il comportamento di un "client" microsoft quando si rivolge ad una macchina linux. Si' tutto discutibile, ma si tratta comunque di giudicare intenzioni. > > E' vietato sperimentare?!? E' vietato usare il computer. > > scusa, hai fatto un corso di sofistica? e' ovvio a chiunque legga > tutte le parle della frase qui' sopra che non intendevo vietare > di imparare... > Ancora intenzioni, non vietare di imparare ma vietare di usare la conoscenza secondo il proprio arbritrio, io propendo piu' verso l'educazione al rispetto degli altri invece che verso i divieto di fare xxx1 col programma yyy1, xxx2 col programma yyy2, ... quante leggi e leggine dovremmo avere? > > beh, se ne sentono troppe in giro di leggi assurde sulla "buona > > programmazione", che io preferisco qualche fighettone piuttosto che > > delle leggi inconsistenti. > > buona programmazione? e cos'e'? > Qualcosa tipo ucita, riguarda gli states, ho letto qualche pagina qua' o la'. Daniele. -- Daniele Cruciani <[EMAIL PROTECTED]> Universita` di Pisa - Informatica - http://www.cli.di.unipi.it/~cruciani/
Re: Mi sono entrati nel pc?
Scavenging the mail folder uncovered Daniele Cruciani's letter: > Si aggiunge qualcosa alle mie conoscense. Prendi questo scenario: io > non possiedo una rete con 20 O.S. differenti, e sto scrivendo qualcosa > (client o server che sia), che richiede di accedere ad una certa porta > (caso client) o fornisce un servizio su di una porta (caso > server). Voglio sapere come il client si comporta con altri O.S. che > non hanno (o non dovrebbero avere) quella porta aperta. Casualmente > le mie richieste su quella porta risultano essere un tentativo chiedi gentilmente all'amministratore di un grande sistema di lasciarti sperimentare. *prima* chiedi, poi sperimenti. e' buona educazione prima di tutto il resto. se mi arriva un portscan, *prima* scrivo all'isp e poi chiedo perche' al mittente. se il mittente fosse stato in buonafede, non avrebbe avuto nessun problema ad avvertirmi. -- Federico Di Gregorio MIXAD LIVE System Programmer [EMAIL PROTECTED] Debian GNU/Linux Developer & Italian Press Contact[EMAIL PROTECTED] A short story: I want you. I love you. I'll miss you. -- Me