Salve.
Qualcuno per caso ha provato a far giocare a scacchi un "confezionatore
statistico di testi" (come chiamo io l'IA)?
Dovrebbe essere più facile addestrarlo che non con tutta la conoscenza
inquinata del web...
E potrebbe giocare contro un altro se stesso, così da acquisire esperienza.
Alla fine, se gli viene "l'istinto" (statistico) del gran maestro, ...allora sì
che l'idea che si deve essere "intelligenti" per fare certe cose comincerebbe a
mostrare crepe.
[Quanto sopra mi è venuto in mente a seguito di tentativi vari di scegliere un
processo produttivo, percorso lungo il quale mi è sembrato di capire che la
conoscenza "pratica / vissuta" -- che l'IA potrebbe riprodurre statisticamente
("se in quella posizione fai quella mossa, poi finisci male...") -- pesa alla
fine più di molto altro (sempreché non mi raccontino solo balle, tipo "la mia
macchina utensile è molto meglio quell'altra ...che guarda caso non ho").]
Saluti,
Alfredo