"Il Regolamento (UE) 2015/2120 ha introdotto nell'ordinamento europeo un nuovo 
insieme di norme in materia di net neutrality, attribuendo alle autorità 
nazionali di regolamentazione nuove funzioni in materia di regolamentazione, 
vigilanza ed enforcement, per garantire il diritto degli utenti ad una Internet 
aperta" [1]

La "nostra" AGCOM il compitino lo fa (vedi relazioni annuali [2]), ma non 
sarebbe il caso di osare un po' di più su questo comma?
"Art. 3 – Salvaguardia dell'accesso a un'Internet aperta
1. Gli utenti finali hanno il diritto di accedere a informazioni e contenuti e 
di diffonderli, nonché
di utilizzare e fornire applicazioni e servizi, e utilizzare apparecchiature 
terminali di loro scelta,
indipendentemente dalla sede dell'utente finale o del fornitore o dalla 
localizzazione, dall'origine
o dalla destinazione delle informazioni, dei contenuti, delle applicazioni o 
del servizio, tramite il
servizio di accesso a Internet."

L'ARCEP (l'autorità francese) qualche anno fa aveva tentato di fare luce sulla 
questione software (del tutto ignorata dall'AGCOM,
presa dalle "misure" della banda larga e del 5G [2]). 
Questo documento [3] è di OTTO anni fa ma quanto mai attuale (se non avete 
tempo per tradurlo e leggerlo contate solamente quante 
volte è usato il termine open source).

A.

[1] 
https://www.agcom.it/competenze/comunicazioni-elettroniche/reti/internet-aperta-net-neutrality
[2] 
https://www.agcom.it/sites/default/files/provvedimenti/comunicazione/2025/Relazione%20open%20internet%202025.pdf
[3] https://www.arcep.fr/uploads/tx_gspublication/rapport-terminaux-fev2018.pdf

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