Ciao, Marco,

se leggi l'intero capoverso, il discorso torna, come vademecum per i truffatori.

Fin qui, le aziende hanno sostenuto che, se resisti, ad esempio sul luogo di 
lavoro, all'introduzione dell'"intelligenza artificiale",
è perché ti mancano le competenze per beneficiarne, perché non sei digitalmente 
alfabetizzato.

Nell'abstract dell'articolo che segnalo si dice alle aziende (anch'io mi sono 
chiesta se fosse uno scherzo):
fate attenzione a dire alle persone che devono procurarsi competenze digitali, 
affinché l'IA dia ovunque i suoi frutti,
perché a voi servono gonzi analfabeti. Nessuno minimamente alfabetizzato crede 
alla macchina magica,
stando alle ricerche empiriche.

While the insurance company executives we surveyed unanimously believed that 
targeting consumers with higher AI literacy would be more effective for 
marketing AI products, our findings suggest otherwise. New AI-based products 
and services may be more readily adopted among those with lower literacy, 
particularly for applications that are believed to be associated with 
distinctly human attributes.

Ho solo scorso l'articolo.
Non saprei dire, perciò, se l'aspetto umoristico sia intenzionale o dovuto 
all'uso di una macchina per scrivere frasi probabili.

Un saluto,
Daniela

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Da: nexa <[email protected]> per conto di Marco A. Calamari 
<[email protected]>
Inviato: venerdì 5 settembre 2025 18:19
A: [email protected]
Oggetto: Re: [nexa] Lower Artificial Intelligence Literacy Predicts Greater AI 
Receptivity

On ven, 2025-09-05 at 15:19 +0000, Daniela Tafani wrote:

...

Additionally, efforts to demystify AI mayinadvertentlyreduce its appeal, 
indicating that maintaining an aura of magic around AI could be beneficial for 
adoption.

...

"inadvertently" ?

Monsieur de La Palisse.

Ma questa frase priva di senso logico forse l'ha scritta un LLM?

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