Confesso di essere sempre un po' in imbarazzo a parlare di Zero 
Knowledge Proofs "in generale", e ancor di piu' quando se ne pontificano 
le ricadute negli ambiti piu' disparati senza entrare nel merito. 
Ovviamente c'e' sede e sede per parlare della cosa a vari livelli, ma 
quello che voglio dire e' che o ci si va a guardare dentro nello 
specifico o certe affermazioni che buttano nel discorso senza 
circostanziare le parole "Zero-Knowledge" (che per altro mi potrebbero 
anche trovare d'accordo in linea di principio) imho hanno lo stesso 
valore di una campagna di marketing. Anche perche' la terminologia e' 
parecchio abusata.

Non mi e' chiaro se e' appropriato nel contesto di questo thread, cmq se 
puo' essere utile per dirla brutalmente le ZKP sono protocolli di 
interazione tra parti, in cui una parte dimostra all'altra qualcosa 
evitando di rilevare qualsiasi altra informazione che non sia la verita' 
dello statement dimostrato. Si possono vedere come una generalizzazione 
di una dimostrazione matematica "classica" (quelle che dimostrano i 
teoremi tanto per fare un esempio) in cui:
1) non c'e' una parte che dimostra attivamente (il libro) e una parte 
che recepisce passivamente (il lettore) ma un'interazione delle parti 
che sono entrambe soggetti "attivi" (pur conservando i due ruoli 
distinti di chi dimostra e di chi recepisce)
2) sono dimostrazioni probabilistiche, nel senso che conservano una 
probabilita' non nulla -seppur tipicamente riducibile a piacere- di 
convincere il recettore di qualcosa di falso.

Un testo fondamentale per le basi di questi argomenti e' Foundations of 
Cryptography - Volume 1 di Oded Goldreich [1]. Da allora le ZKP si sono 
evolute molto, e anzi quello a cui tipicamente si pensa oggi quando si 
parla di ZK e' qualcosa di molto piu' evoluto. Una risorsa estremamente 
attuale (anche se il settore e' in continuo fermento spinto dagli usi 
nelle blockchain) e' lo Zero-Knowledge-Proof MOOC [2].
Non ha invece nessun merito (se non il fatto di essere molto compatta) 
l'infografica che ho fatto un po' di tempo fa, che introduce un po' di 
questioni e include diverse fonti bibliografiche di indubbia utilita' 
per studiare l'argomento [3].

Invece mi interesserebbe sapere qual e' l'azienda biometrica di cui si 
parlava, e se fa qualcosa tipo Worldcoin in termini di meccanismo 
anti-sybil (Worldcoin e' piuttosto discussa, ma da quel punto di vista 
ha ricevuto da Matthew Green parole molto piu' positive di quello che ci 
si sarebbe potuto aspettare [4])


[1] https://www.wisdom.weizmann.ac.il/~oded/foc.html
[2] https://zk-learning.org
[3] https://github.com/baro77/ZKbasicsCS
[4] 
https://blog.cryptographyengineering.com/2023/08/21/some-rough-impressions-of-worldcoin/


Il 05/11/23 21:24, Stefano Quintarelli ha scritto:
> ZKP sono molto importanti nell'evoluzione della gestione delle identita' 
> digitali.
> 
> c'e' una azienda fondata da crittografi italiani che e' leader 
> nell'autenticazione
> biometrica senza trattamento di dati personali grazie a zkp.
> 
> ciao, s.
> 
> On 05/11/23 20:16, Enrico Nardelli wrote:
>> https://www.weforum.org/agenda/2023/09/zero-knowledge-technology-digital-public-infrastructure/
>>
>> ...
>>
>> What is digital public infrastructure?
>> ...
>> The growing consensus is that it is a shared set of digital systems, based 
>> on open source
>> technology standards that enable governance and innovative players across 
>> both the public
>> and private spheres. Importantly, it helps deliver innovations at scale. 
>> Thao Hong, a
>> programme officer for the Bill & Melinda Gates Foundation, adds that “strong 
>> digital
>> public infrastructure” typically includes digital infrastructure in three 
>> crucial areas:
>> identity, payments and data exchange.
>>
>> ...
>>
>> Ah, ovviamente il tutto viene fatto nell'interesse dei bambini...
>>
>> https://www.weforum.org/agenda/2023/09/how-digital-public-infrastructure-can-unlock-critical-data-for-childrens-rights/
>>
>> Ciao, Enrico
>>
>> --
>>
>> -- EN
>>
>> https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html
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