On Mon, Jun 29, 2009 at 01:02:54PM +0200, Christian Surchi wrote: > A parte la battuta, per me cambia abbastanza poco. L'importante e' che > il dominio non finisca in mani poco chiare come era successo in > precedenza. Preferirei vederlo puntato su debian.org, come gia' succede > per debian su altri TLD, piuttosto che vederci sopra l'ennesimo progetto > nato morto, o l'ennesimo forum o blog o altro... >
Concordo, ci sono una 30na di developer (semi)operativi e almeno altrettanti maintainers o facenti funzioni altrettanto (semi)operativi che sono gia' in overloading. Eviterei l'ennesimo container che sarebbe up-to-date (indipendentemente dal contenuto) solo fino a quando i 2-3 (si, sono ottimista) che ci lavorerebbero staccano e il tutto rimane a fare la muffa. Questo se si vuole mantenere il "cappello" della "ufficialita'". Per il resto debianizzati o debian.it quanto a contenuti non cambia moltissimo. Tanto sempre via google si va a trovarli, la maggior parte manco se ne accorge della differenza... L'importante e' averceli da qualche parte i contenuti. Sono per debian.it -> debian.org e magari i 3-4 di cui sopra che si adoperano ad aggiornare www.debian.org e wiki.debian.org, che ce n'e' gia' a sufficienza. PS: www.debian.org e' old fashion solo accessoriamente, l'importante e non scassare le balle sull'organizzazione dei contenuti. Via CSS si possono fare pure i salti mortali carpiati, ma credo proprio che nessuno li voglia fare perche' il partito dei minimalisti e' quello maggiormente vocalist. -- Francesco P. Lovergine -- Per REVOCARE l'iscrizione alla lista, inviare un email a [email protected] con oggetto "unsubscribe". Per problemi inviare un email in INGLESE a [email protected] To UNSUBSCRIBE, email to [email protected] with a subject of "unsubscribe". Trouble? Contact [email protected]

