Alle 10:06, luned� 27 settembre 2004, Bertorello Marco ha scritto: > Dopo questo trattamento, propongo di disertare le edizioni future > dell'evento
mi ritrovo pienamente in quanto detto sopra. temo, per�, che "disertare" non sia una soluzione al problema che si sta profilando. semmai bisognerebbe far capire a tutt*, in tutti gli ambiti, che se GNU/Linux (intanto torniamo ad usare i termini appropriati...) � quello che � oggi, tantissimo merito va a quella comunit� che poi si butta in un sottoscala. per farlo, a mio avviso, bisogna continuare a lavorare come s'� fatto fino ad oggi (ed anche di pi�). Ma anche, e soprattutto, prendere coraggio e salire le scale, dal sottoscala, e andare a prendere la parola (non a chiederla) in quei bei "talk" patinati, pieni di CEO e Amministratori Delegati e Responsabili del Cotal Ente Locale, e spiegar loro che linux si chiama GNU/Linux, appunto, e che se possono installarlo sui loro preziosi server aziendali (e non solo) devono ringraziare TUTTA la comunit�. E, se non sono dei fessi, lo faranno anche domani e domani l'altro. Queste cose, per�, gliele possiamo dire solo noi, che nessuno markettaro le sa e manco se le immagina. imho, ovviamente. -- Franco "Certo bisogna farne di strada / da una ginnastica d'obbedienza / fino ad un gesto molto pi� umano / che ti dia il senso della violenza / per� bisogna farne altrettanta / per diventare cos� coglioni / da non riuscire pi� a capire / che non ci sono poteri buoni" F. De Andr�

